OCDPC 964 proroga attività di accoglienza SAI

Si allega l’Ordinanza di Protezione civile n. 964 del 9 febbraio u.s. “Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per assicurare, sul territorio nazionale, l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza alla popolazione in conseguenza degli accadimenti in atto nel territorio dell’Ucraina”. L’ordinanza dispone, tra l’altro, la proroga fino alla data del 3 marzo 2023 dei posti di potenziamento della rete SAI destinati prioritariamente alle accoglienze dei cittadini afghani e ucraini, tra le quali rientra il finanziamento dei 4.418 posti SAI (2352 agosto 2022 e 2066 settembre 2022) altrimenti in scadenza al 31/12/2022, così come richiesto da ANCI nel comunicato stampa in calce.

Si specifica che si resta in attesa di un decreto del Ministero dell’Interno ad hoc che proceda al finanziamento dei 4.418 posti SAI dal 1° gennaio al 3 marzo 2023 e che fornisca le procedure operative per la prosecuzione dei posti medesimi.

OCDPC n 964




MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI – NOTA GIURIDICA E ORDINANZE

A seguito della Commissione Immigrazione e delle Politiche per l’Integrazione Anci, tenutasi giovedì 26 gennaio, si mette a disposizione la NOTA GIURIDICA con le indicazioni operative per la gestione degli arrivi consistenti e ravvicinati di MSNA integrata.

Per approfondimento, si allegano le ordinanze dei Tribunali di Bologna e Ancona circa le procedure di rilascio del permesso di soggiorno.
Ordinanza del Tribunale di Bologna- accesso procedura asilo e accoglienza-14333-22-rg
Tribunale di Ancona-14012023

Di seguito i link alle notizie riferite all’adozione delle ordinanze succitate: https://www.meltingpot.org/2023/01/formalizzazione-della-richiesta-di-protezione-e-accoglienza-del-richiedente-illegittime-le-prassi-dilatorie-di-questura-e-prefettura/

 

Tribunale: “Documenti e accoglienza per i richiedenti a (ciaconlus.org)




PROGETTO FAMI 2014-2020 PROG 2736 GESTIONE DELLE MIGRAZIONI: FORMAZIONE DELLE PA LOCALI, APERTE LE ISCRIZIONI  AL III MODULO

PROGETTO FAMI 2014-2020 PROG 2736 GESTIONE DELLE MIGRAZIONI: FORMAZIONE DELLE PA LOCALI 

IN FASE DI EROGAZIONE IL III MODULO, APERTE LE ISCRIZIONI 

ANCI Umbria, in collaborazione con ANCI Sicilia, ANCI Lombardia e Roma Capitale, è partner del progetto FAMI 2014-2020 PROG 2736 “Gestione delle migrazioni: formazione delle PA locali”, che vede come capofila l’Università La Sapienza-Unitelma Sapienza. 
Nell’ambito del progetto è organizzato un corso di formazione rivolto ai funzionari e dirigenti di enti pubblici locali e agli operatori di enti gestori dei servizi pubblici locali, finalizzato al potenziamento delle capacità di governance delle migrazioni.
Di seguito tutte le informazioni utili. 

COME E’ ARTICOLATO IL CORSO? 
Il corso ha una durata complessiva di 150 ore divise in 4 moduli: 
-MODULO I: Governance delle migrazioni. Nozioni Generali 
-MODULO II: Migrazioni non programmate 
-MODULO III: Migrazioni programmate
-MODULO IV: Migrazione e sviluppo

E’ possibile iscriversi a tutto il corso oppure ai singoli moduli.

QUALI SONO LE MODALITA’ DI EROGAZIONE?  
Le lezioni sono erogate tramite la piattaforma e-learning dell’Ateneo e si svolgono in modalità asincrona. Si possono seguire le lezioni sul proprio computer, tablet o smartphone quando e dove si preferisce, 24 ore su 24. 

Al momento dell’iscrizione troverete già caricate le lezioni dei primi due moduli, le lezioni del modulo III sono in fase di caricamento. 
Sono previsti alcuni web seminar sincroni.

COME ISCRIVERSI? 
Le iscrizioni sono aperte in qualsiasi momento. Chi si iscrive adesso, a corso già avviato, troverà già caricate in piattaforma le lezioni pregresse.
Per iscriversi è necessario compilare il form di iscrizione al link: https://www.unitelmasapienza.it/it/contenuti/fai-la-tua-scelta/area-socio-politica/gestione-delle-migrazioni-formazione-delle-pa-locali
A seguito dell’iscrizione riceverete le credenziali di accesso alla piattaforma e-learning e potrete iniziare a visionare le lezioni. 
Allo stesso link è disponibile il Piano di studi completo del corso. 

IL CORSO È GRATUITO?
Il corso è gratuito e prevede il rilascio di un attestato al termine di cascun modulo seguito. 
Soltanto per chi lo desidera è prevista la possibilità aggiuntiva e facoltativa di ottenere 30 Crediti Formativi Universitari (CFU) dietro pagamento di 50 euro per l’attività di segreteria + 16 euro di imposta di bollo. 

SONO PREVISTI CREDITI PER GLI ASSISTENTI SOCIALI? 
Il I e il II modulo sono già accreditati rispettivamente per 40 crediti
Anche i successivi moduli saranno accreditati. 

COME AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI SUL CORSO? 


Tel 075/5721083 

E-mail: progettazione@anci.umbria.it 




Umbria Rapporto immigrazione 2021

In calo, anche in Umbria, gli immigrati. Due i principali fattori del decremento: gli effetti delle misure anticovid e le acquisizioni della cittadinanza italiana

Diminuiscono i permessi di soggiorno

Oggi, presentato il Dossier Immigrazione, con i dati sull’andamento e le caratteristiche della popolazione straniera

 

Il coordinatore della Consulta Immigrazione, Bazzucchi: “Dati su cui riflettere e su cui calibrare nuove strategie politiche”

 

Cambia il quadro migratorio in Umbria, come nel resto d’Italia, anche a seguito degli sconvolgimenti determinati dalla pandemia. E’ quanto emerso dal Dossier Statistico Immigrazione, giunto alla 31a edizione e presentato questa mattina, nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia.

Si tratta del rapporto socio-statistico sulle migrazioni in Italia, con un focus sull’Umbria, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS, da sette anni in collaborazione con il Centro Studi Confronti e, da questo anno, anche con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.

Il Dossier evidenzia come a fine 2020 risiedevano in Umbria 91.875 stranieri rispetto ai 92.339 di inizio anno. In 12 mesi il loro numero è diminuito dello 0,6%, al pari di quello della popolazione complessiva (scesa a sua volta da 870.165 a 865.013 unità). Per effetto di questa dinamica, il peso degli stranieri sul totale dei residenti si è mantenuto stabile al 10,6%, restando superiore di circa 2 punti percentuali alla media nazionale (8,5%).

Sul fonte economico, la popolazione straniera mostra un calo un po’ più consistente del numero di occupati (quasi 1.800 posti di lavoro; -3,9%), prevalentemente a carico della componente femminile (tra le donne il calo è del 7,7%).

La scuola: Nell’anno scolastico 2019/2020 gli studenti stranieri sono 16.577, senza variazioni degne di nota rispetto all’anno precedente ed incidono per il 13,9% sull’intera popolazione scolastica.

I RELATORI

Per il coordinatore della Consulta Immigrazione, Gabriele Bazzucchi il Dossier rappresenta un “prezioso contributo scientifico, sociale e culturale su cui tutte le Istituzioni sono chiamate a riflettere. Quello dell’immigrazione – ha aggiunto – è indubbiamente un tema complesso e articolato, che, tuttavia, va governato. Come Anci Umbria stiamo osservando il fenomeno. Questi dati che ci consegnano una contrazione dei flussi di immigrazione sia a livello locale, sia nazionale, associato con la fase pandemica in corso, devono incentivare possibili strategie di risoluzione, anche a livello di servizi e interventi mirati per coniugare l’integrazione, la riqualificazione sociale e la ripresa”.

Alessandro Maria Vestrelli, dirigente Servizio Programmazione  della rete dei servizi sociali della Regione Umbria ha evidenziato come “il dossier sia un utile strumento a conoscere la nostra realtà in evoluzione”. Eleonora Bigi, responsabile Sezione Immigrazione della Regione Umbria, nel presentare i principali dati umbri, ha sottolineato come “siano in linea con il quadro nazionale, con un calo di residenti stranieri in Umbria, superiore, seppure di poco, a quello nazionale”.

Anche per Giovanni Carnesi, referente nazionale settore Immigrazione Patronato Enasc, “il dossier mostra una fotografia precisa del nostro territorio utile ai 47 patronati italiani per mettere in campo azioni mirate”. Serena Pippi, Diaconia Valdese Perugia “il calo dell’immigrazione è un impoverimento per il tessuto sociale del territorio”.

Due gli aspetti evidenziati da Guy Yves Arnaud Amian, project manager e socio Assidu – associazione degli ivoriani dell’Umbria e Ponte d’Incontro 3.0:  “La grinta degli immigrati, perché quando lasciamo i nostri paesi di origine, perdiamo tante cose e quando arriviamo qui siamo già pronti ad affrontare una nuova vita; le associazioni sono fondamentali con il contributo che possono dare allo sviluppo socio-economico dell’Umbria”.

I DATI

Residenti stranieri

Il calo dei residenti stranieri registrato nel 2020 è risultato leggermente accentuato rispetto a quello dell’anno precedente (-0,5%). Oltre al decremento del saldo naturale (901 nuovi nati a fronte di 175 decessi, per un saldo positivo di 726 unità rispetto alle 823 del 2019), ad incidere su tale andamento è stata la diminuzione del saldo migratorio con l’estero (+2.754 rispetto a +3.488 dell’anno precedente), su cui hanno pesato soprattutto gli effetti delle misure antiCovid di chiusure delle frontiere (le iscrizioni e le cancellazioni anagrafiche da e per l’estero sono diminuite rispettivamente del 30,9% e del 44,4%), e le acquisizioni della cittadinanza italiana (2.614), risultate tuttavia in lieve calo rispetto all’anno precedente (2.921). Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, in provincia di Perugia risiedono 69.459 residenti stranieri (il 75,6% del totale regionale), in calo dello 0,5% rispetto al 2019, mentre in quella di Terni 22.416 (-0,9%). In provincia di Perugia l’incidenza degli stranieri sul totale dei residenti resta leggermente superiore alla media regionale, risultando pari al 10,8%. Romania, Albania e Marocco continuano a rappresentare le tre nazionalità più numerose in regione, rispettivamente con 24.847, 11.489 e 9.178 residenti, seguite da Ucraina (4.654) e Nord Macedonia (3.375). A livello continentale, il 61,0% dei residenti stranieri proviene dal continente europeo (tra cui il 34,2% da un paese Ue), circa un quinto dall’Africa (20,4%) e poco più di un decimo dall’Asia (10,3%). Sul versante dei permessi di soggiorno, a fine 2020 i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in regione ammontavano a 55.323 unità, circa 5.000 in meno rispetto all’anno precedente. Il calo ha interessato sia i titolari di un permesso di lungo periodo (-1.034, i quali rappresentano il 65,4% del totale), sia, in misura più ampia, i titolari di un permesso a termine (-4.059), tuttavia, se per i primi il calo è attribuibile in molti casi alle acquisizioni di cittadinanza italiana, di cui il permesso di lungo periodo costituisce sovente l’anticamera, per i secondi è plausibile che il calo sia dovuto almeno in parte all’impossibilità di rinnovo del permesso di soggiorno (con una conseguente caduta nell’irregolarità), a causa delle aumentate difficoltà imposte dalla pandemia sul piano lavorativo e reddituale, nonché in termini di isolamento sociale.

Tra titolari di un permesso a termine risultano in diminuzione tutte le principali categorie di permesso: i soggiornanti per motivi di lavoro (-1.407, i quali rappresentano un quinto del totale: 20,9%), per motivi di famiglia (-1.353; 60,9%), così come quelli per studio (-213; 5,0%) e per protezione internazionale ed ex umanitaria (-871; 10,4%). A incidere sul calo dei soggiornanti a termine è stata anche la contrazione dei nuovi ingressi nell’anno, dovuta, anche in questo caso, alle misure di limitazione agli spostamenti internazionali per far fronte alla diffusione dei contagi. I permessi rilasciati per la prima volta nel 2020, infatti, sono diminuiti complessivamente a 1.463 unità, risultando quasi dimezzati rispetto all’anno precedente (42,3%). La contrazione ha interessato soprattutto i permessi per motivi familiari (scesi a 745, -37,2%) e per lavoro (60, -65,3%) e in misura meno accentuata, ma altrettanto consistente se paragonata al trend degli anni precedenti, quelli per protezione internazionale ed ex umanitaria (191, -47,8%) e per studio (341, -49,1%). Diminuiscono anche i migranti ospitati nei centri di accoglienza regionali. A fine 2020 si contavano 1.289 presenze, l’1,6% del totale nazionale, in calo del 13,4% rispetto ad un anno prima. Di questi, la quota minoritaria, il 26,0%, è ospitata nella rete Sai – Sistema di accoglienza e integrazione (ex rete Siproimi), mentre la maggior parte, il 74,0%, si trova in un centro di accoglienza straordinaria. Nei primi sei mesi del 2020, il loro numero è diminuito ulteriormente, attestandosi a 1.239 unità.

Economia, lavoro, occupazione

La situazione pandemica ha colpito pesantemente l’economia umbra, incidendo su un sistema economico regionale già indebolito dalla precedente fase di crisi; i dati indicano un calo del PIL del 9,0% e una diminuzione dell’1,8% degli occupati, con importanti differenze tra i lavoratori a tempo indeterminato (tra cui si registra un incremento dell’1,7%) e i lavoratori con contratti a termine che non hanno potuto godere della protezione data dai vincoli sui licenziamenti (tra di loro il calo dell’occupazione è stato del 17,6%)1. I dati Rcfl-Istat mostrano una flessione dell’occupazione che è scesa da 363mila a 356mila unità, con una perdita di quasi 6.500 posti di lavoro, che ha colpito prevalentemente il settore dei servizi (-8.464; -3,3%), in particolare quelli commerciali, alberghieri e della ristorazione (-6,4%), per effetto delle restrizioni alla mobilità indotte dal lockdown e il conseguente calo dei consumi e del turismo, e l’agricoltura (-2.446; -15,5%) che ha registrato un calo in alcuni settori produttivi e nelle attività secondarie come quelle agrituristiche. Viceversa, l’industria, e in particolare il settore edile, hanno tenuto maggiormente, registrando un recupero più rapido delle perdite di fatturato della prima parte dell’anno, nello specifico a fine 2020 l’industria in senso stretto ha assorbito 2.965 posti di lavoro in più (+4,3%) e l’edilizia 1.498 (+7,1%). All’interno di questo contesto, la popolazione straniera mostra un calo un po’ più consistente del numero di occupati (quasi 1.800 posti di lavoro; -3,9%), prevalentemente a carico della componente femminile (tra le donne il calo è del 7,7%). Analizzando l’occupazione per settore si nota una perdita di lavoro nel settore agricolo (dove l’occupazione straniera cala del 13,3%, ma comunque meno di quella italiana -16,2%) e nei servizi (-8,4%), di cui buona parte sono posizioni perse nel lavoro domestico (-5,2%). Di contro il buon andamento del comparto edile e dell’industria in senso stretto hanno prospettato opportunità occupazionali anche per la popolazione straniera, determinando un incremento del 16,8% degli occupati nelle costruzioni e un incremento del 6,5% nell’industria in senso stretto. Il numero di disoccupati stranieri è calato dell’8,4% e di conseguenza anche il tasso di disoccupazione è passato dal 18,2% del 2019 al 17,5% del 2020, dato che si spiega anche in ragione del numero più alto di inattivi (ossia di persone che non si dichiarano interessate a lavorare o a cercare un impiego) rispetto all’anno precedente. Rimane comunque elevato il divario con la popolazione italiana dove il tasso di disoccupazione (6,7%) è quasi un terzo di quella straniera. L’inserimento in professioni meno qualificate e generalmente meno appetibili per gli italiani, non subisce modifiche sostanziali: il 64,6% degli stranieri svolge un lavoro manuale, di cui il 35,3% non qualificato (rispetto al 7,5% degli italiani), mentre solo il 5,6% riesce a collocarsi in professioni tecniche, intellettuali o dirigenziali (rispetto al 39,2% degli italiani). Questa segmentazione del mercato del lavoro, nota e sostanzialmente immutata negli anni, si ripercuote nelle differenze di retribuzione: in media 1.350 euro mensili tra i lavoratori italiani e 970 tra gli stranieri. Comporta, non da ultimo, un depauperamento di competenze tecnicoprofessionali che non va solo a scapito degli immigrati, ma dell’intera società, il fatto che ben il 50,5% dei lavoratori stranieri è sovraistruito, cioè svolge una mansione non congrua rispetto al titolo di studio. Le imprese immigrate sono 9.059 secondo i dati Infocamere/G.Tagliacarne, in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente, mostrando un maggior dinamismo rispetto alle imprese italiane (-0,5% nello stesso periodo). I dati relativi alle sole imprese individuali indicano un inserimento prevalente nei servizi (55,5%), in particolare nel comparto del commercio (35,2%), e nell’industria (35,1%), soprattutto nell’edilizia (27,9).

Scuola

Nell’anno scolastico 2019/2020 gli studenti stranieri sono 16.577, senza variazioni degne di nota rispetto all’anno precedente ed incidono per il 13,9% sull’intera popolazione scolastica. Nella maggior parte dei casi (70,4%) sono giovani nati in Italia, soprattutto negli ordini di scuola inferiore, dove la quota delle seconde generazioni è ancora più alta (86,2% nella scuola dell’infanzia; 80,9% nella scuola primaria) rispetto a quando accade nella secondaria di I e di II grado (rispettivamente 70,0% e 48,9%). La scelta del percorso di studi condiziona ancora il destino di questi ragazzi se si considera che il 32,0% degli iscritti alle secondarie di secondo grado opta per una scuola professionale (16,7% tra gli italiani), il 32,1% per un tecnico (27,4% tra gli italiani) e il 35,9% per un liceo (55,9% tra gli italiani).




PRESENTAZIONE DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2021 – 28 OTTOBRE 2021 ORE 10:30

ANCI Umbria in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche IDOS organizza per il prossimo 28 ottobre alle ore 10:30 presso la Sala del Consiglio, Palazzo della Provincia di Perugia, II piano – Piazza Italia, 11 (PG) –  una conferenza stampa di presentazione del Dossier statistico immigrazione 2021.

La presentazione avverrà in modalità mista (in presenza e on-line). 

In entrambi i casi per partecipare è obbligatorio iscriversi compilando il seguente modulo: https://forms.gle/maaECH32SkW39Kn67

 

Il volume verrà distribuito ai partecipanti in presenza fino ad esaurimento delle copie disponibili. 

PROGRAMMA PRESENTAZIONE – DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2021




CONVEGNO FINALE PROGETTO RESEAUX – 30 GIUGNO ORE 10

PROG 2806 RESEAUX: Reti di sostegno alle vulnerabilità psicosociali -Convengo finale “GOVERNANCE E STRUMENTI PER LA GESTIONE DELLE VULNERABILITA’ PSICOSOCIALI DEI CITTADINI DI PAESI TERZI2

30 GIUGNO ORE 10:00 PIATTAFORMA GO TO MEETING

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020

 

Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione legale – ON 3 – Capacity building – Circolare Prefetture 2018 – IV Sportello

PROG-2806 CUP F69E19000590005

Réseaux: Reti di sostegno alla vulnerabilità psicosociale

 

Convegno

Governance e strumenti per la gestione delle vulnerabilità psicosociali dei cittadini di Paesi terzi”

 

30 GIUGNO ore 10:00 

Programma

 

Piattaforma go to meeting:

Partecipa alla mia riunione da computer, tablet o smartphone.
https://global.gotomeeting.com/join/486767133

Puoi accedere anche tramite telefono.
Stati Uniti: +1 (872) 240-3311

Codice accesso: 486-767-133

 

 

 

 

Con l’incontro del 30 Giugno pv giunge al termine il progetto Réseaux: Reti di sostegno alla vulnerabilità psicosociale,  finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione e realizzato dalla Prefettura di Perugia in qualità di Capofila in partenariato con Anci Umbria, USL 1 , USL 2 e Azienda Ospedaliera di Perugia.

 

Il progetto ha avuto come obiettivo generale quello di sperimentare e sviluppare un modello di lavoro efficace nell’intercettazione precoce del disagio psicologico e nella gestione delle situazioni complesse di acuzie psichiatriche e post acuzie riscontrate in cittadini provenienti da paesi terzi, in particolare modo in coloro che versano in condizioni di vulnerabilità  e sono a rischio di marginalità sociale.

 

L’incontro sarà un’occasione per presentare i risultati raggiunti dal progetto ed aprire un confronto sugli strumenti sperimentati e sulla governance proposta per la gestione delle vulnerabilità psicosociali dei cittadini di Paesi terzi.




LEADERSHIP LAB, laboratorio per il rafforzamento delle competenze e della consapevolezza

Anci Umbria, nell’ambito del progetto FAMI 2014-2020 PROG – 2430 LIFE: Lavoro, Integrazione, Formazione, Empowerment, di cui è capofila la Regione Umbria, prosegue il ciclo di incontri formativi con l’attivazione di percorso innovativo sul tema della leadership, rivolto agli operatori dei servizi per l’immigrazione.
 
Il laboratorio sulla leadership si terrà in due edizioni; la prima edizione si svolgerà a Terni. 
 
L’obiettivo del percorso LEADERSHIP LAB è di creare uno spazio sicuro in cui le/i partecipanti possano esplorare il tema della leadership attraverso vari strumenti e rafforzare le loro competenze e consapevolezza su questo tema, al fine di facilitare al meglio l’interazione e la relazione con la popolazione migrante e la loro integrazione sociale.
Il percorso previsto è assolutamente inedito nell’ambito del contesto di riferimento del progetto e rappresenta una grande opportunità per gli operatori di immergersi in una formazione esperienziale e di grande utilità per il loro lavoro.
 
N.B. Il percorso si svolgerà in presenza in spazi sicuri e ampi che garantiscono la distanza fisica ed è riservato ad un numero di massimo 16 persone. Per info sulle modalità di iscrizione v. in basso.
 
Temi che saranno trattati:
–          Ruoli e funzioni nella professione di operatori
–          Sé personale vs sé professionale e leadership
–          Leadership e relazione con il beneficiario/a
–          Stereotipi, pregiudizi, dinamiche di potere, rango e privilegi
–          Gestione delle conversazioni difficili
–          Stati alterati e primo soccorso
–          Esercitazioni pratiche e lavori di gruppo sui temi previsti
 
Luogo della prima edizione: Terni, Via Montefiorino n. 12/c, c/o la sede del Cesvol

Date della prima edizione a Terni:
8 e 9 Giugno dalle 9:30 alle 13:30
14 e 16 Giugno dalle 9:30 alle 13:30
22 e 23 Giugno dalle 9:30 alle 13:30
29 e 30 Giugno dalle 9:30 alle 13:30
6 e 7 Luglio dalle 9:30 alle 13:30

PERCORSO LEADERSHIP FLYER
 
PER PARTECIPARE
Come partecipare? E’ richiesta l’iscrizione obbligatoria mediante la compilazione, entro il 1 giugno p.v., del modulo al seguente link:  http://bit.ly/leadership_lab
 La partecipazione al corso è aperta a un numero massimo di 16 persone. Chiediamo quindi di registrarsi solo se REALMENTE intenzionati a partecipare o di comunicare eventuali cambiamenti in tempo utile. La partecipazione è richiesta per tutti gli incontri previsti, che fanno parte di un unico percorso formativo. L’iscrizione, quindi, vale per tutte le date in programma. Agli iscritti al percorso sarà inviata comunicazione di conferma dell’iscrizione e dettagli ulteriori sul programma. 

INFO: life.anciumbria@gmail.com




COVID 19 E PROGETTO LIFE/ ANCI UMBRIA HA PROSEGUITO ANCHE IN PIENA EMERGENZA SANITARIA CON I SERVIZI DI INTEGRAZIONE E INCLUSIONE PER I COMUNI L’ASSESSORE CICCHI: “ANCI UMBRIA EROGA SERVIZI ESSENZIALI AI COMUNI IN TEMA DI INTEGRAZIONE E INCLUSIONE”

COVID 19 E PROGETTO LIFE/ ANCI UMBRIA HA PROSEGUITO ANCHE IN PIENA EMERGENZA SANITARIA CON LE AZIONI A SUPPORTO DEI SERVIZI DI INTEGRAZIONE E INCLUSIONE PER I COMUNI

L’ASSESSORE CICCHI: “ANCI UMBRIA EROGA SERVIZI ESSENZIALI AI COMUNI IN TEMA DI INTEGRAZIONE E INCLUSIONE”

In questi mesi di lockdown e di emergenza sanitaria, Anci Umbria ha continuato a portare avanti, anche in modalità on line, attività a supporto dei servizi pubblici territoriali, attraverso l’implementazione delle progettualità finalizzate all’integrazione e all’inclusione dei migranti, regolarmente soggiornanti sul territorio regionale.

“Anci Umbria, da anni, supporta e sostiene i Comuni – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, del Comune di Perugia – in tutti i percorsi che riguardano il grande tema dell’accoglienza e dell’integrazione, oltre a fungere da raccordo con altri soggetti istituzionali coinvolti. Con le varie progettualità che Anci Umbria intercetta e promuove, i Comuni possono dare risposte più concrete ai territori”.

Fra i tanti progetti in tema di integrazione e inclusione figura “Life: Lavoro, Integrazione, Formazione ed Empowerment”, finanziato dal Ministero dell’Interno – Autorità delegata Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Fondo Asilo Migrazione Integrazione (Fami 2014-2020), di cui Anci Umbria è partner, con la Regione Umbria soggetto capofila, in partenariato con Cidis Onlus, Consorzio ABN e Frontiera Lavoro.

La promozione di percorsi integrati a supporto dell’autonomia e dell’integrazione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi, regolarmente soggiornanti sul territorio regionale è una delle attività in programma: “Intendiamo non solo dare un concreto supporto ai Comuni e ai migranti – afferma Gabriella Delfino, esperta in processi di facilitazione e integrazione socio-lavorativa – ma anche portare a sintesi questa esperienza, dandole un valore aggiunto”.

Life è un progetto che prevede un sistema integrato di azioni e attività, che si traducono in servizi e interventi laboratoriali rivolti ai cittadini di paesi terzi, e in attività di governance, rete, formazione per gli operatori del settore, servizi del territorio e altri stakeholders. Il tutto finalizzato a promuovere l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi, regolarmente soggiornanti sul territorio regionale.

Tra le tante azioni previste, anche dei laboratori sulla valorizzazione delle competenze che si tengono in più edizioni, alcuni dei quali hanno coinvolto anche soggetti autoctoni.

Per tutto il periodo di chiusura dovuta al Covid-19, Anci Umbria, insieme ai partner, ha riorganizzato l’offerta dei servizi in modalità online, prevedendo incontri formativi sia per gli operatori pubblici che operano nei Servizi per il lavoro (quali i Centri per l’impiego della Regione e dei Servizi di accompagnamento al lavoro dei Comuni), sia per chi opera nel settore dell’accoglienza, sia per i cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti in Umbria.

“Cosa hanno in comune competenze, autoimpresa, cantieri scuola, moduli informativi, formazione e governance del territorio con inclusione sociale, opportunità, lavoro, empowerment, autonomia? La sperimentazione di un modello di intervento integrato che – spiega la facilitatrice del progetto Life, Gabriella Delfino – valorizza e potenzia risorse e talenti, che è al passo con i cambiamenti rapidi e radicali del mercato del lavoro, che integra le potenzialità della tecnologia, offre nuovi modi e prospettive di costruire la propria autonomia nel mondo del lavoro, attiva sinergie e reti, osserva e interagisce con il sistema di cui è parte, contribuisce alla crescita del territorio, che fornisce strumenti concreti di integrazione ai cittadini di Paesi terzi nella comunità in cui vivono”.

Diversi i moduli informativi e formativi previsti: sono gratuiti e hanno la finalità di fornire informazioni su iniziative, opportunità esistenti, sui nuovi settori emergenti, tutte notizie utili per orientare i beneficiari e aprire nuovi spazi di possibilità e di scelta in base ai propri talenti e aspirazioni.

Molti i partecipanti che già hanno preso parte a questa prima fase di formazione, alcuni dei quali provenienti dal Mali, Iran, Marocco, Sierra Leone, Filippine, Albania, Libia, Camerun, Senegal, Nigeria, Gambia, Congo.

Oggi pomeriggio, dalle 17.00 alle 18.30 si svolgerà una presentazione online sul laboratorio sulla “Valorizzazione delle competenze del progetto LIFE”, in cui le due facilitatrici Mara Moriconi e Ilaria Olimpico spiegheranno in dettaglio in cosa consiste il lab e saranno disponibili a rispondere a eventuali domande.

La video interista all’assessora Edi Cicchi, coordinatrice Anci Umbria per le Politiche sociali

Progetto Life: intervista ai promotori delle azioni sulle competenze

 




GIORNATA FORMATIVA DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA XIII ANNUALITÀ – 13 NOVEMBRE 2020

Venerdì 13 novembre 2020 dalle ore 9:00 alle ore 13:15 si svolgerà la giornata formativa del progetto Diritto di Essere in Umbria XIII annualità sul tema: 

LE EMOZIONI DEGLI OPERATORI NELLA RELAZIONE CON I MIGRANTI – DALLA COMPASSION FATIGUE ALLO STRESS PROFESSIONALE FINO AI PRODROMI DEL BURN OUT

a cura della psicologa-psicoterapeuta Dott.ssa Rosella De Leonibus. 

La giornata formativa sarà occasione per una riflessione sullo stress emotivo che può emergere negli operatori e nelle operatrici che si occupano di accoglienza dei migranti a tutti i livelli e sugli strumenti per consolidare la propria capacità di regolazione emozionale. 

La scelta dell’argomento è frutto delle richieste degli operatori in sede di valutazione della precedente attività formativa e risulta oggi più che mai attuale, anche alla luce dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, che gli operatori e le operatrici sono chiamati a gestire nell’ambito dell’accoglienza. 

Nel rispetto delle norme per prevenire la diffusione del Covid-19, la giornata formativa si svolgerà da remoto mediante l’ausilio della piattaforma GoToMeeting. 

Si allega il programma dettagliato dell’evento e la scheda di iscrizione, che dovrà essere compilata e inviata progettazione@anci.umbria.it entro e non oltre il giorno martedì 10 novembre 2020.

Il link per il collegamento alla stanza virtuale sarà inviato agli iscritti via mail prima della giornata formativa. 

Si informa inoltre che ANCI Umbria ha ottenuto il riconoscimento quale organismo di formazione accreditato presso la Regione Umbria con DD del 01 Agosto 2016 N. 7117, per la formazione superiore e la formazione continua e permanente. A tal fine quindi vi chiediamo di rispettare per l’iscrizione il termine indicato sopra e vi informiamo che è necessario aver frequentato il 75 % delle ore previste per ricevere l’attestato finale.

SCHEDA DI ISCRIZIONE

PROGRAMMA IN FORMATO PDF    




WORKSHOP PROG 2255 WIFI : WELFARE INTERCULTURALE – PROGRAMMA

APRI IL PROGRAMMA

 

MODELLI  DI GOVERNANCE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE DEI CITTADINI DI PAESI TERZI

L’integrazione dei cittadini di Paesi terzi è un processo possibile soltanto attraverso un modello interistituzionale che coinvolge pubblica amministrazione, terzo settore e comunità locali e contribuisce alla costruzione di un Welfare interculturale, partecipativo e generativo dove i cittadini di paesi terzi diventano protagonisti attivi nella costruzione di modelli di governance territoriale.

 

Venerdì 26 giugno

 Ore 9: 30/13:30

 

  • Ore 9:30/10:00- Saluti

Silvio Ranieri – Segretario generale Anci Umbria

Edi Cicchi – Assessore Politiche sociali Comune di Perugia e Coordinatrice Consulta welfare Anci Umbria e nazionale

 

Coordina  Raffaella Ricci –Responsabile attività progetto WIFI Anci Umbria

 

  • Ore 10:00/12:30

 

Il modello di governance territoriale integrato per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi: i tavoli di coordinamento territoriali attivati nelle Marche tra Pubblica amministrazione, terzo settore e associazioni –Progetto E-Quality

Dott. Andrea Rossi — COOSS Marche

 

Il progetto WIFI – Presentazione dei risultati del progetto

Dott. Filippo Triccoli – COOSS Marche

 

La Piattaforma e-learning per la formazione degli operatori

Dott. Raffaele Conte – Resp. Sistemi informativi e Infrastruttura telematica Referente Trattamento Dati Personali – Istituto di Fisiologia Clinica – Consiglio Nazionale delle Ricerche Pisa

 

Attività di formazione e informazione per cittadini di Paesi terzi realizzata in Umbria

Dott.ssa Irene Velloni – Referente attività Consorzio ABN progetto WIFI

 

Approccio interistituzionale per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi

Dott. Alessandro Ciglieri – Consulente per l’attuazione di progetti ed interventi sociali

 

  • Ore 12:30 Dibattito

 

  • Ore 13:00 Conclusioni a cura del Dott. Alessandro Ciglieri

 

Link per partecipare https://global.gotomeeting.com/join/132310981

 

 

Lunedì 29  giugno

Ore 9:30/12:00

 

PRATICHE DI SOCIALIZZAZIONE: L’ESPERIENZA DEI LABORATORI INTERCULTURLI DI COMUNITA’ E DEI PERCORSI FORMATIVI  IN UMBRIA E NELLE MARCHE

La socializzazione tra comunità locali e cittadini realizzata attraverso percorsi di co-progettazione e co-partecipazione contribuisce alla costruzione di nuovi modelli di cittadinanza.

 

 

  • Ore 9:30/9:40 Saluti

 

Silvio Ranieri Segretario generale ANCI UMBRIA

 

Coordina  Floriana Lenti –  Cooperativa sociale Perusia

 

  • Ore 09:40/12:00

 

L’esperienza dei laboratori di comunità e dei percorsi formativi per cittadini di Paesi terzi realizzati in Umbria e nelle Marche

 

Laboratori di Comunità in Umbria  – coinvolgimento e socializzazione

Dott.ssa Floriana Lenti -Cooperativa sociale Perusia 

 

Dott. Michele Pastorelli – Consorzio ABN

Testimonianze dei partecipanti alle attività laboratoriali

 

Corsi di formazione per cittadini di paesi terzi: esperienze nel territorio di Fabriano e Osimo

Dott.ssa Cecilia Guida – Coop Vivere Verde

Dott.ssa Caterina Catorci -Coordinatrice progetto WIFI POLO 9

 

  • Ore 12:00 Conclusioni a cura della Cooperativa sociale Perusia e Consorzio ABN

 

Link per partecipare https://global.gotomeeting.com/join/688964565




Prima giornata formativa del progetto Diritto di Essere in Umbria XII annualità

Lunedì 13 maggio 2019 dalle ore 9:00 alle ore 16:30presso la sede di ANCI Umbria- Palazzo della Provincia di Perugia –Sala Falcone Borsellino.

Donne e saperi incorporati: sviluppare competenze antropologiche nel campo dell’accoglienza.

 LOCANDINA

SCHEDA DI ISCRIZIONE

 




FIRMATO PROTOCOLLO TRA ANCI UMBRIA E ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELL’UMBRIA

ANCI UMBRIA E ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELL’UMBRIA INSIEME PER COSTRUIRE IL BENESSERE DEI CITTADINI

Anci Umbria e Ordine degli Psicologi dell’Umbria insieme per costruire benessere e qualità della vita: è questo il senso della firma apposta oggi, martedì 9 Aprile, dai due soggetti, nella sede dell’associazione, nel Palazzo della Provincia di Perugia.

Il Protocollo contiene una serie di azioni e interventi volti alla promozione dei diritti della cittadinanza e di salute, con un’attenzione particolare allo sviluppo del benessere dei cittadini, soprattutto in riferimento alle situazioni di pregiudizio e di esclusione sociale, di emergenza e marginalità. Le parti si sono impegnate a realizzare azioni congiunte dirette a sviluppare una cultura di prevenzione e di risposta alla povertà, alla mancanza di protezione e alle emergenze sociali.

Nello specifico, Anci Umbria si impegna a promuovere, presso i Comuni, l’implementazione delle competenze psicologiche nel sistema integrato degli interventi psicosociali e psicoeducativi al fine di assicurare sostegno psicologico e orientamento a favore delle famiglie e dei cittadini seguiti all’interno dei servizi sociali dei Comuni, supportando e integrandosi al lavoro d’équipe, nei progetti di contrasto alla povertà, nell’area dell’emergenza, della protezione, del pregiudizio.

L’accordo agisce su due livelli: quello socio-sanitario e quello istituzionale, rafforzando le competenze psicologiche nel sistema integrato degli interventi psicosociali e psicoeducativi e dei servizi sociali; e, sostenendo a livello istituzionale, nel mondo delle professioni e nella comunità civile, l’adozione di prassi e procedure per proteggere efficacemente i cittadini che si trovino in contesti di disagio psicologico per condizioni socio-economiche precarie, di marginalità e nelle emergenze.

L’Ordine degli Psicologici si impegna a organizzare, in collaborazione con ANCI, eventi formativi rivolti agli iscritti psicologi dipendenti comunali su tematiche relative all’area della tutela dei diritti di cittadinanza, della genitorialità, delle dinamiche familiari con specifico riferimento alle povertà e alle problematiche connesse alla marginalità sociale e all’emergenza.

Sono previste iniziative ed eventi di sensibilizzazione, momenti di studio, aggiornamento sulla tutela dei diritti dei cittadini, attraverso l’organizzazione di convegni, seminari, tavole rotonde, workshop, coinvolgendo gli Enti Locali, il mondo della cultura e dell’informazione, per promuovere cambiamenti concreti a livello sociale, culturale, politico e giuridico.

 

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