ROMA 23 febbraio 2026 – Grande partecipazione ed interesse per gli Stati generali dei Piccoli Comuni, svoltasi il 19 e 20 febbraio scorsi a Roma, nell’ambito della conclusione del progetto Piccoli, finanziato dal Dipartimento della Funzione Pubblica. L’iniziativa, che ha coinvolto più di 1500 Comuni fino a 5mila abitanti, grazie a risorse del “Pon Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020, ha consentito di elaborare la posizione dell’Anci sui temi (bilancio e investimenti, personale, gestioni associate e contesto generale) che diventeranno la piattaforma associativa del confronto con il governo. L’appuntamento conclusivo del progetto Piccoli, quindi, era dedicato al rafforzamento delle capacità amministrative degli enti.
Sono intervenuti, in rappresentanza di Anci Umbria, il presidente Federico Gori e il segretario generale Silvio Ranieri. Tra gli interventi in programma anche quello di Elisa Sabbatini, presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino.
Tra i temi più sentiti dai Piccoli Comuni sono emerse le preoccupazioni legate ai tecnicismi che stanno investendo queste realtà nella classificazione delle zone Zes, dei Comuni montani e delle aree interne. Ma non solo. Il tema dello spopolamento resta tra le problematiche principali in quanto legato a tematiche come la sanità, il trasporto pubblico, il sistema scolastico e i servizi in genere, di cui molti collegati ai processi di innovazione connessi alla digitalizzazione e alla transizione energetica.
Da questi presupposti è emersa l’importanza di far riconoscere e rafforzare il ruolo dei piccoli Comuni come presidi democratici e infrastrutture fondamentali per la coesione territoriale, l’inclusione sociale e la tutela dei diritti di cittadinanza, in attuazione del principio di sussidiarietà e di adeguatezza.




