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PERCORSO FORMATIVO REGIONALE 0-6: NELL’ULTIMO ANNO QUASI 1.000 PROFESSIONISTI COINVOLTI

Anci Umbria da sette anni lavora per il sostegno e la crescita della comunità educante del territorio umbro, su incarico della Regione Umbria, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria e con il supporto del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia

Perugia, 9 maggio 2026 – Ben 42 edizioni formative, 2 seminari intermedi di approfondimento, 1 sessione residenziale e 1 visita pedagogica al Centro Studi Loris Malaguzzi a Reggio Emilia rivolti a quasi 1.000 discenti, ovvero a tutte le professioniste e i professionisti che lavorano negli istituti di infanzia e di prima infanzia comunali, statali, privati e paritarie ai coordinatori pedagogici di rete e dei servizi. Sono i numeri del percorso regionale formativo 0-6, che si è concluso con un seminario online che si è svolto sabato 9 maggio, dal titolo “Ascoltare e accompagnare l’infanzia nello 0-6 tra diritti e responsabilità” e che ha visto collegarsi circa 700 persone. Un numero che denota l’interesse sempre maggiore sul progetto formativo, che da sette anni è coordinato da Anci Umbria, su incarico della Regione Umbria, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale (Usr) dell’Umbria e con il supporto del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione (Fissuf) dell’Università degli Studi di Perugia.

L’iniziativa è stata coordinata da Fabiano Paio, dirigente tecnico dell’Usr Umbria, che ha portato anche i saluti di Ernesto Pellecchia, direttore generale dell’Usr Umbria: “Il tema oggetto del seminario è chiaro. Parliamo di diritti e responsabilità: per ogni diritto del bambino c’è una responsabilità degli adulti, che sono rappresentati da chi lavora nelle scuole ma anche dalle istituzioni. Le azioni che l’Usr fa all’interno dello 0-6 sono quelle articolate dalla normativa vigente, però la differenza la fanno le persone. L’Usr ha istituito il tavolo paritetico regionale 0-6 con Regione e Anci, come previsto dalla norma. Per meglio qualificare il lavoro del tavolo, l’Ufficio Scolastico Regionale ha costituito un gruppo di lavoro per la formazione 0-6, includendo il dipartimento Fissuf dell’Università di Perugia che dà il suo contributo scientifico nella progettazione dei percorsi formativi che il tavolo paritetico regionale delibera. Questa scelta dell’Usr – ha concluso Paio – è stata fatta per offrire a educatori e docenti corsi di alta qualità”.

Portando i suoi saluti, Fabio Barcaioli, assessore all’istruzione e alla formazione, al welfare, alle politiche abitative, alle politiche giovanili, alla partecipazione, alla pace e alla cooperazione internazionale Regione Umbria, ha dichiarato: “Questa giornata è molto importante, perché chiude un percorso formativo su di un tema che sta particolarmente a cuore alla Regione Umbria. Crediamo fortemente che sia necessario portare i bambini dai 0 ai 3 anni a scuola, anche per favorire l’inserimento lavorativo delle mamme. Sappiamo che il 30% di loro non ritorna al lavoro dopo il parto e quando lo fa, spesso è ad un livello sottodimensionato. Potenziare lo 0-3, inoltre, ci permetterebbe di tenere aperti tutti i presidi oltre a portare un miglioramento sulla didattica. Stiamo provando a lavorare su questo fronte. In questo contesto è importante il lavoro fatto dal Tavolo paritetico regionale 0-6, che la Regione ha voluto insediare. Come Giunta, contiamo da qui ai prossimi due anni di implementare l’offerta con 500 posti nido. Ringrazio anche l’Università degli Studi di Perugia, con cui stiamo collaborando alla riattivazione del Centro di documentazione, aggiornamento e sperimentazione sull’infanzia della Regione Umbria, che potrà diventare uno spazio utile di approfondimento, formazione e confronto nell’ambito del sistema integrato 0-6. Nelle prossime settimane, inoltre, è prevista la preadozione in Giunta del regolamento attuativo della legge regionale 13/2023”.

Subito dopo è intervenuta anche Andrea Sacco, coordinatrice della Consulta Istruzione ed Edilizia scolastica di Anci Umbria, che ha portato anche i saluti di Federico Gori, presidente di Anci Umbria. Questo appuntamento – ha dichiarato – non rappresenta solo la conclusione di un percorso formativo ma il rafforzamento di un lavoro che stiamo portando avanti. Anci Umbria accompagna questo percorso da 7 anni con grande convinzione perché investire nella formazione 0-6 vuol dire investire nella nostra comunità, per dare il servizio migliore per tutta la regione. In prima persona ho vissuto il seminario residenziale che si è tenuto il mese scorso a Castiglione del Lago e ritengo che questo mix tra formazione online e in presenza sia fondamentale. Questo percorso parte da un modello educativo nazionale ma abbiamo visto che quello umbro è di qualità, grazie anche alla tipologia di formazione, sviluppata in sinergia con Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria”.

Infine, Marco Moschini, direttore del Dipartimento Fissuf dell’Università degli Studi di Perugia, ha sottolineato la vocazione del Dipartimento ad attenzionare i servizi dell’infanzia già “da prima che la legge ci imponesse certi cambiamenti. Questa tipologia di formazione in itinere – ha proseguito – è vista come una possibilità ulteriore che viene data ai professionisti. Si tratta di un secondo momento più importante dell’università, un dopo laurea”.

Dopo i saluti istituzionali sono seguiti i vari interventi, intervallati da intermezzi letterari a cura di Chiara Bongiovanni delle Pulci Volanti Associazione Culturale. Hanno parlato: Fabiano Paio di “Ascolto, diritti, responsabilità: l’idea di bambino nei riferimenti pedagogici del Sistema Integrato 0‐6”;  Silvia Fornari, Università degli Studi di Perugia, di “I diritti dei bambini e delle bambine: già tutto scritto?”; Anna Granata, Università degli Studi di Milano Bicocca, di “Con occhi di bambino. Coltivare l’idea di pace in tempi di guerra”; Mariolina Frigeri, Associazione Culturale Pediatri Umbria, di “Ridurre le disuguaglianze: un buon inizio è possibile”. Ha terminato Moira Sannipoli, Università degli Studi di Perugia, che ha parlato di “Conclusioni per ripartire lunedì mattina: travagli, riposizionamenti e impegni incarnati”.

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