BRUXELLES 12 ottobre 2026 – Due giornate dedicate alla condivisione delle esperienze maturate nei territori, alla valutazione del percorso svolto e alla programmazione delle ultime attività del progetto Integrality. È quanto svolto il 6 e 7 ottobre in occasione del coordination meeting che si è tenuto a Bruxelles.
Nella seconda giornata si è tenuto un confronto con Helena Sales, Policy Officer dell’unità Home.C2 – Legal pathways and mobility della Dg Home della Commissione europea. Per Anci Umbria è intervenuto Gabriele Antonini, che ha portato il punto di vista dei Comuni sul contrasto allo sfruttamento lavorativo.
Tre le sfide evidenziate. La prima riguarda la capacità di riconoscere situazioni di sfruttamento anche in presenza di un contratto: le richieste di sostegno economico o abitativo rivolte ai servizi comunali possono essere un primo segnale di vulnerabilità, che richiede personale formato e informazioni sui diritti accessibili e comprensibili. La seconda è offrire alternative concrete a chi dipende dal datore di lavoro anche per l’alloggio e i trasporti, collegando la tutela a percorsi di accesso alla casa, alla mobilità, alla formazione e al lavoro regolare. La terza consiste nel rafforzare il coordinamento tra istituzioni, servizi, terzo settore, parti sociali, comunità migranti e imprese, attraverso reti stabili, responsabilità chiare e percorsi condivisi di accompagnamento.
Grazie alla vicinanza alle persone, i Comuni possono intercettare situazioni di vulnerabilità e accompagnare percorsi di autonomia. Un ruolo che richiede competenze e risorse adeguate, soprattutto nei territori più piccoli. Il progetto Integrality, di cui Felcos è capofila, riunisce 11 organizzazioni di cinque Paesi (Italia, Portogallo, Austria, Cipro e Grecia) tra cui Anci Umbria.




