INCONTRO TRA ANCI UMBRIA, SINDACI E GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA MANOVRA REGIONALE

Il presidente Federico Gori: “I Sindaci auspicano riforme orientate alla razionalizzazione della spesa pubblica, laddove necessario, tutelando in ogni caso i cittadini, in particolare le fasce più fragili e a reddito medio-basso”

Perugia, 28 marzo 2025 – L’ufficio di Presidenza di Anci Umbria, insieme a numerosi Sindaci umbri, ha incontrato  giovedì 27 marzo la presidente della Giunta regionale Stefania Proietti, il vicepresidente con delega al bilancio Tommaso Bori, gli assessori regionali Simona Meloni e Francesco De Rebotti e i dirigenti della Regione Umbria per un confronto sulla proposta di manovra finanziaria in procinto di essere discussa in Consiglio regionale. Durante il confronto, i rappresentanti della Regione hanno illustrato i contenuti della manovra, aprendo un dialogo con gli amministratori locali, che hanno partecipato con numerosi interventi, esprimendo le proprie osservazioni e preoccupazioni.

Anci Umbria ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei territori nelle scelte regionali, evidenziando come tali decisioni abbiano un impatto diretto sulle comunità locali e contribuiscano ad accrescere la pressione nei confronti delle amministrazioni comunali da parte dei cittadini, che attendono risposte chiare e concrete.

“Abbiamo ribadito – ha dichiarato il presidente di Anci Umbria Federico Gori la necessità di comprendere a fondo la portata della manovra, chiedendo in primo luogo di contenere il più possibile l’impatto sulle famiglie umbre. I Sindaci auspicano riforme orientate alla razionalizzazione della spesa pubblica, laddove necessario, tutelando in ogni caso i cittadini, in particolare le fasce più fragili e a reddito medio-basso”.

Al termine del confronto, si è convenuto da entrambe le parti di istituire un tavolo permanente di partecipazione tra Regione Umbria e Anci Umbria, al fine di condividere l’impostazione della manovra prima della sua presentazione al Consiglio regionale. Una decisione che segue l’impegno espresso oggi (venerdì 28 marzo) dalla Giunta regionale a ridurre l’impatto della manovra, anche in risposta alle istanze sollevate dai Sindaci umbri.

Anci Umbria continuerà a farsi portavoce delle istanze dei Comuni, in un’ottica di leale collaborazione istituzionale e nell’interesse delle comunità locali.




BANDO “SPORT MISSIONE COMUNE 2025”

Si comunica che sul sito dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, al link: https://www.creditosportivo.it/enti-territoriali  è pubblicato il Bando “Sport Missione Comune 2025”frutto della collaborazione tra ICSC e ANCI.

L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ha stanziato un plafond di € 150.000.000,00, destinati agli Enti locali e territoriali, per mutui a tasso fisso da stipulare entro il 31 dicembre 2025 con il totale abbattimento degli interessi, con durate fino a 10 anni o con la possibilità di utilizzare il contributo per durata fino a 25 anni.

Gli interventi finanziabili e le modalità sono pubblicati all’interno del Bando.

Si ricorda che i progetti ammessi a contributo dovranno essere muniti del parere favorevole del CONI.

Per informazioni:

– telefonare al numero verde 800.298.278
– scrivere all’indirizzo mail entiterritoriali@creditosportivo.it

AVVISO-PUBBLICO-SPORT-MISSIONE-COMUNE-2025




QUARTA GIORNATA CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER AMMINISTRATORI – 8 APRILE

Prosegue la formazione per i nuovi amministratori promossa da ANCI Umbria.

Il quarto incontro, tenuto dalla docente Lorella Capezzali, dal titolo “I SERVIZI DEMOGRAFICI FUNZIONI STATALI ATTRIBUITE AI COMUNI PER IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ”, si terrà martedì 8 aprile 2025 dalle ore 14:30 alle ore 17:30 presso la Sala del Consiglio, Palazzo della Provincia, Perugia.

Sarà possibile iscriversi tramite la piattaforma ANCI, al seguente link: https://formazione.anci.umbria.it/?p=4094

QUARTO INCONTRO CORSO AMMINISTRATORI -PROGRAMMA




ADESIONE ALLA RETE NAZIONALE ANCI – FONDAZIONE “FRATELLI TUTTI”

ANCI Umbria invita i Comuni della regione ad aderire alla rete nazionale promossa da ANCI e dalla Fondazione “Fratelli Tutti”.
L’iniziativa, sostenuta dal Presidente nazionale dell’ANCI, Gaetano Manfredi, intende promuovere una cultura della collaborazione e dell’integrazione tra le istituzioni pubbliche per affrontare le principali sfide sociali del nostro tempo.

Obiettivi della rete

La rete si propone di favorire la collaborazione interistituzionale per il bene comune, sviluppare progetti concreti su tematiche di rilevanza sociale – come la povertà sanitaria, la solitudine degli anziani e altre situazioni di fragilità – e rafforzare l’impegno etico e morale nell’amministrazione pubblica.

Modalità di adesione

Per aderire formalmente alla rete, i Comuni sono invitati a deliberare l’approvazione di un ordine del giorno in Giunta comunale, disponibile in allegato.
Una volta approvato, il documento dovrà essere inviato via e-mail all’indirizzo info@anci.umbria.it.

In alternativa, è possibile manifestare l’interesse a partecipare compilando il form online al seguente link: https://forms.gle/dDeSyMbiMetD2yQj8.

ALLEGATO: Modello Adesione

Lettera di sensibilizzazione  ANCI NAZIONALE

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, invitiamo a contattare i nostri uffici.

 




TRASPORTO RAPIDO DI MASSA: PROROGATO TERMINE AVVISO 3 AL 30 MAGGIO 2025

Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato nella pagina del sito dedicata all’Avviso 3, per la presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa (TRM) il Comunicato n.5 con cui viene prorogato il termine per la presentazione delle istanze al 30 maggio 2025.

Il termine, inizialmente fissato al 31 gennaio 2024, è stato prorogato su richiesta dell’ANCI che, in risposta alle richieste pervenute da molte amministrazioni locali, ha inviato una lettera al Ministro Salvini per sottoporre alla sua attenzione l’urgenza di concedere la suddetta proroga.

https://www.mit.gov.it/documentazione/avviso-n-3-per-la-presentazione-di-istanze-ai-fini-della-programmazione-degli




AVVISO ESPERTO GRAFICO PROGETTO IRIS

Avviso pubblico per la costituzione di una graduatoria per la selezione di n. 1 esperto grafico per impaginazione prodotti editoriali, deliverables progetto e aggiornamento tecnico sito “Rifugiati in Umbria”, ai sensi dell’art. 1.8. del vademecum di attuazione dei progetti fami redatto dal Dipartimento per le Libertá civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno (versione 1° luglio 2024)

AVVISO SELEZIONE ESPERTO GRAFICO PROG 1081-I.R.I.S.-signed
AVVISO SELEZIONE ESPERTO GRAFICO PROG 1081-I.R.I.S.
ALLEGATO 1_ DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
ALLEGATO 1_ DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
ALLEGATO 2_ SCHEDA SINTESI ATTIVITA’
ALLEGATO 2_ SCHEDA SINTESI ATTIVITA’

 




AVVISO PUBBLICO COSTITUZIONE GRADUATORIA SELEZIONE DI N. 1 ESPERTO IN MONITORAGGIO QUALITATIVO E VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI PROGETTUALI

Pubblicazione Avviso pubblico per la costituzione di una graduatoria per la selezione di n. 1 esperto in monitoraggio qualitativo e valutazione degli interventi progettuali, ai sensi dell’art. 1.8. del vademecum di attuazione dei progetti FAMI redatto dal Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno (versione 1° luglio 2024)

AVVISO ESPERTO MONITORAGGIO PROG 1081 I.R.I.S-signed
ALLEGATO 1_ DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
ALLEGATO 1_ DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
ALLEGATO 2_ SCHEDA SINTESI ATTIVITA’
ALLEGATO 2_ SCHEDA SINTESI ATTIVITA’

 




ANCI UMBRIA CAMBIO DI SEDE

A causa di lavori di consolidamento del Palazzo della Provincia, lasciamo temporaneamente il centro di Perugia.
Ci trovate in Via Palermo 86/A, sempre a Perugia.

 

 

 




PUBBLICATO IL BANDO DEL SERVIZIO CIVILE 2025 – SCADENZA 18 FEBBRAIO

Notizia in aggiornamento

Il bando

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in data 18 Dicembre 2024, ha pubblicato il Bando Ordinario 2024 per la selezione dei volontari di Servizio Civile Universale.

https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2024/12/bando-ordinario-2024/

Le domande

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line sopra descritta entro e non oltre le ore 14.00 del 18 Febbraio 2025. Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.

I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un impegno di servizio di circa 25 ore settimanali da svolgere in presenza presso la sede scelta in fase di presentazione della domanda.

La guida

Clicca qui per visualizzare la guida utile alla presentazione della domanda nella piattaforma DOL (file PDF).

Per l’Umbria10 progetti, 158 volontari, di cui 13 volontari con disabilità e 4 volontari con basso reddito

I requisiti

Per presentare domanda di partecipazione alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  2. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  3. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Ulteriori dettagli per la presentazione della domanda sono contenuti nel bando consultabile al link: https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/leggi-il-bando/il-testo/

 

La selezione

Le procedure selettive prevedono la valutazione dei titoli e delle esperienze indicate nella domanda di partecipazione e un colloquio tenuto dai selettori accreditati dell’Ente titolare (Anci Lombardia o Anci Veneto o ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani) e/o dell’Ente d’accoglienza (Comune o Ente indicato nella domanda di partecipazione).

  • L’assenza ai colloqui equivale all’esclusione dal bando.
  • La data e l’orario dei colloqui di selezione saranno comunicati su questo sito nei tempi utili come previsto dal Bando.
  • I colloqui potranno essere “a distanza” e/o “in presenza”.

 

I Progetti

  • Tutti i progetti hanno una durata di 12 mesi
  • Prevedono la certificazione o attestazione delle competenze e un percorso di orientamento al lavoro.
  • Ai volontari è riconosciuto un contributo economico mensile pari a euro 507,30 e l’attestato di fine servizio.

 

REGIONE UMBRIA posizioni disponibili 158




FORMAZIONE 0-6 AVVIO: LO 0-6 COME BENE COMUNE / APERTURA ISCRIZIONI

Anche per questa annualità, la Regione Umbria ha assegnato alcune risorse da destinare alla formazione continua in servizio di tutto il personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di cui alla legge n.107 del 2015.

La costruzione del segmento 0-6 richiede necessariamente un’elevata preparazione di tutti i professionisti in campo e costituisce uno degli obiettivi riconosciuti come strategici dal decreto legislativo 65/2017. Rappresenta lo strumento principale per sostenere e alimentare la professionalità educativa, intesa come padronanza e riflessione sugli strumenti di progettazione, documentazione, monitoraggio e valutazione dei percorsi educativi, nonché sulle dimensioni relazionali e comunicative attivate con e tra i bambini.

In continuità con i percorsi precedenti, ANCI Umbria, in collaborazione con l’USR Umbria e il Dipartimento FISSUF dell’Università di Perugia propone un percorso di formazione regionale destinato a tutte/i le/i professionisti del sistema integrato 0-6 con la finalità di sollecitare una circolarità tra azione, riflessività e valutazione delle pratiche.

I temi proposti, in risposta ai bisogni raccolti dai coordinamenti pedagogici territoriali, rappresentano occasioni per interrogare le proprie prassi e la propria professionalità, in termini di cura e impegno sociale.

Il percorso sarà diviso in due parti: uno rivolto al personale educativo e scolastico dei servizi 0-6 e uno a quello di coordinamento pedagogico (con il coinvolgimento di eventuali referenti della scuola dell’infanzia) che sarà organizzato a partire dal 2025.

 

Personale educativo e scolastico dei servizi 0-6

Anci Umbria, purtroppo in ritardo per cause indipendenti dalla propria volontà, ha organizzato l’attività e, diversamente dallo scorso anno, è stato deciso, in accordo con i coordinatori territoriali di rete, di proporre corsi dedicati alle diverse zone sociali.

Le modalità: totalmente in presenza, totalmente online o in modalità mista (per es. primo e ultimo incontro in presenza e gli altri online).
Sono previste una “sessione autunnale” e una “sessione primaverile”.

Il percorso è così suddiviso: 15 ore di “aula” + 1 seminario a scelta tra quelli attivati in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale. Per un totale di 20 ore.

I gruppi di corso potranno avere un massimo di 30 iscritti, sarà presente un tutor (coordinatore pedagogico di zona e/o collega) e il docente, che sarà lo stesso per tutte le ore della formazione.

L’attività formativa partirà da metà ottobre, coinvolgerà tutti i docenti e gli educatori del comparto 0-6 comunali, statali, privati e paritari.

La percentuale massima di assenze, al fine di considerare valido il corso, è pari al 25% del monte ore totale (5 ore).

È possibile iscriversi al seguente link: https://formazione.anci.umbria.it/?p=3613   da non aprire con il browser internet explorer.

 n.b. Il calendario è in fase di aggiornamento

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QUADERNI OPERATIVI ANCI – RISPETTO TEMPI PAGAMENTI E MISURAZIONE PERFORMANCE

Partendo da un excursus che ripercorre il quadro normativo in materia degli obblighi di rispetto dei tempi di pagamento, il Quaderno affronta le novità introdotte dall’articolo 4-bis, comma 2, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito nella legge 21 aprile 2023, n. 41, e fornisce spunti utili per la sua applicazione e strumenti operativi per la costruzione degli obiettivi di performance cui è legata la sanzione

 
È disponibile e scaricabile il Quaderno operativo n. 49 dell’Anci “Rispetto dei tempi di pagamento: interventi organizzativi e modalità di misurazione e valutazione della performance”, redatto a seguito dell’approvazione della legge 29 aprile 2024 n. 56, di conversione del decreto-legge 2 marzo 2024 n.19.

Il Quaderno vuole offrire un quadro di sintesi ed integrazione tra i due macro temi della nuova disciplina sul rispetto degli obblighi dei tempi di pagamento: performance individuale e modalità di rispetto dei tempi di pagamento. Le interconnessioni fra i due temi sono, infatti, importanti e determinanti al fine di non incorrere nelle sanzioni previste e, dunque, nella impossibilità di riconoscere integralmente l’indennità di risultato spettante ai dirigenti.
Partendo da un excursus che ripercorre il quadro normativo in materia degli obblighi di rispetto dei tempi di pagamento, si affronta poi in maniera dettagliata le novità introdotte dall’articolo 4-bis, comma 2, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito nella legge 21 aprile 2023, n. 41, e fornisce spunti utili per la sua applicazione nonché strumenti operativi in merito alla costruzione degli obiettivi di performance cui è legata la sanzione.

49 QUADERNO OPERATIVO ANCI

 




SERVIZI SOCIOSANITARI E AREE INTERNE: UMBRIA E MARCHE A CONFRONTO: IL RACCONTO DELL’EVENTO

Iniziativa organizzata da Federsanità Anci Umbria, Federsanità Nazionale e Villa Umbra che si è tenuta giovedì 11 e venerdì 12 aprile presso la sala dei Notari

Sono intervenuti anche i senatori Francesco Zaffini, Guido Castelli e Elena Leonardi

Perugia, 12 aprile 2024 – Le aree interne sono zone soggette ad un progressivo fenomeno di spopolamento, sono abitate soprattutto da persone anziane e spesso lontane dai presidi ospedalieri. La loro gestione è complessa e per questo Federsanità ha deciso di dare vita ad un percorso itinerante e di approfondimento attivato da un Progetto di Ricerca per mettere a confronto manager della sanità, Sindaci e professioni sanitarie con l’obiettivo di dare supporto all’evoluzione del quadro normativo in atto e agli impatti che ne seguiranno sui sistemi sanitari regionali.

Con questo obiettivo che è stato organizzato anche a Perugia – insieme a Federsanità Anci Umbria e alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e con il patrocinio di Anci Umbria, Anci Marche, Regione Umbria, Comune di Perugia e Regione Marche – un convegno dal titolo “Lo sviluppo delle cure primarie e dell’integrazione sociosanitaria nelle Aree Interne: Regione Umbria e Regione Marche a confronto”, che si è tenuto giovedì 11 aprile e venerdì 12 aprile 2024 presso la sala dei Notari di Palazzo dei Priori.

Nella due giorni si sono alternati sul palco circa 60 relatori, protagonisti dell’evoluzione dei processi organizzativi del comparto sanitario, sociosanitario e delle amministrazioni locali della Regione Umbria e della Regione Marche, che hanno animato quattro tavoli per confrontare i bisogni locali, le progettualità e lo sviluppo delle aree interne dei singoli territori. La referente scientifico del convegno è stata Rita Petrina, project leader laboratorio Federsanità Nazionale cure primarie e integrazione sociosanitaria aree interne e isole minori. Assente per motivi familiari il Ministro della salute, Orazio Schillaci.

“Abbiamo avviato questo progetto sulle aree interne, sull’accesso alle cure primarie e sullo sviluppo dell’integrazione sociosanitaria, perché rappresentano quasi il 50% dei Comuni italiani. Con la nuova cornice normativa del Dm 77 c’è un riordino del sistema di assistenza territoriale e in questo contesto è fondamentale questo laboratorio nazionale per raccogliere indicatori e dati importanti da mettere insieme, perché ad un problema individuale dobbiamo dare risposte collettive e per farlo dobbiamo avere una squadra, fare rete e questa va costruita. Questo laboratorio si pone anche questo obiettivo: fare rete e fare in modo che i soggetti coinvolti facciano un focus sulle aree interne, in un momento particolare del paese, della sanità e del Servizio sanitario nazionale”, ha spiegato Giovanni Iacono, vicepresidente vicario Federsanità Nazionale, nel suo intervento conclusivo.

“Per andare a lavorare sulle aree interne – ha dichiarato Fabrizio D’Alba, coordinatore Forum dei direttori generali Federsanità Nazionale e DG azienda ospedaliero – universitaria Policlinico Umberto I di Roma – serve una creatività che nasce dal fatto che ci sono tutti i soggetti e gli attori che ci devono lavorare e questo per Federsanità va benissimo, visto che ci sono coinvolti direttori generali, Comuni e terzo settore, ma lo devono fare in una maniera diversa. Dobbiamo essere creativi, andando a cercare soluzioni nuove ed originali; non perdendo di vista il fatto che bisogna essere concreti e rendendosi disponibili a superare i propri perimetri di competenza per farsi carico di un obiettivo comune: che è quello del raggiungimento dei bisogni. Ognuno deve fare il suo pezzo in una logica reale, convinta e sincera partecipazione ad un progetto comune. E tutto questo deve essere fatto all’interno di Federsanità, che è l’organo maggiormente preposto per questo lavoro di squadra”.

“Sono stati due giorni importanti, – ha rimarcato Manuel Petruccioli, presidente di Federsanità Anci Umbria, coordinatore Forum Enti Locali e sindaco di Giano dell’Umbria – utili per parlare dei servizi sanitari capillari che offrono i territori perché i cittadini delle aree interne hanno gli stessi diritti rispetto ai grandi centri urbani. L’obiettivo di questo percorso che abbiamo voluto condividere con Federsanità Nazionale è quello di poter offrire pari servizi a tutti i cittadini di Umbria e Marche, a prescindere dal Comune di residenza. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa”.  

“Una popolazione che invecchia, soprattutto come quella umbra, ha bisogno di sentirsi tutelata dal punto di vista della salute quindi ben vengano questi momenti di approfondimento e di riflessione”, ha detto anche Francesco Zaffini, presidente X Commissione permanente Affari Sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato della Repubblica, accompagnato dalla collega Elena Leonardi, segretaria della X Commissione. Zaffini ha ricordato che anche il Governo sta lavorando sul versante sanitario. “Abbiamo molti provvedimenti che rispondono a questi bisogni – ha proseguito – come l’Adi (Assistenza domiciliare integrata, ndr), che prevede l’assistenza dei cittadini a domicilio seguiti però da un sistema di monitoraggio dei dati strutturato, indispensabile, ad esempio, per i malati cronici o alla presa in carico dell’invecchiamento attivo, i primi due stadi della non autosufficienza. L’Adi è stato attivato solo da poco con le risorse del Pnrr ed anche con il Pnc, il Piano nazionale per gli investimenti complementari, sono stati disposti altri 750 milioni per questo servizio”.

“Ringrazio Federsanità – ha sottolineato Guido Castelli, commissario straordinario del Governo Riparazione e Ricostruzione Sisma 2026 – per aver organizzato questo evento di indubbio interesse, dal momento che le aree interne rappresentano una parte rilevante del nostro territorio nazionale e che l’erogazione di servizi sociosanitari in questi territori spesso è più disagevole rispetto ad altre zone del Paese. Inoltre, in Umbria e nelle Marche, a queste criticità si aggiungono quelle determinate dagli effetti degli eventi sismici avvenuti nel recente passato. È dunque necessario intervenire su più fronti al fine di garantire un miglioramento nella qualità dell’offerta ai cittadini, avendo ben presente che qui abitano soprattutto persone anziane, con mobilità ridotta e residenti in aree lontane dai presidi ospedalieri. Accanto alla fondamentale ricostruzione degli ospedali lesionati dal sisma, che stiamo realizzando, è necessario compiere anche altri interventi. In primis penso alla necessità di realizzare il completo ripristino delle farmacie danneggiate dai terremoti del 2016 è all’implementazione del servizio di supporto a distanza attraverso la telemedicina. Inoltre, grazie al Programma NextAppennino, stiamo assegnando risorse a progetti del Terzo Settore destinati anche a fornire prestazioni a persone con fragilità, disabilità e anziane. Il miglioramento dell’offerta sanitaria, oltre ad essere doveroso, ha anche l’obiettivo di contrastare il fenomeno di spopolamento a cui è soggetto l’Appennino centrale e, dunque, ha anche una funzione di rilievo all’interno della  di riparazione sociale ed economica che stiamo  attuando”.

Questo importante appuntamento – ha affermato Donatella Tesei, presidente Regione Umbria – ci serve per confrontare e condividere le proprie esperienze tra due territori confinanti che negli ultimi anni hanno intensificato sempre più i rapporti. Due territori fondamentali per quell’Italia di mezzo che fa da cerniera tra il nord e il sud del nostro Paese. Umbria e Marche condividono caratteristiche simili come la presenza di aree interne in cui è necessario essere in grado di garantire servizi sanitari efficienti. In questo ambito, ad esempio, soluzioni come la Telemedicina e le cure domiciliari diventano elementi facilitanti e fondamentali. Spero che questa due giorni, grazie al contributo di tutti, sia stata utile per individuare e tracciare strade percorribili a tutela dei diritti dei nostri cittadini. Ringrazio dunque i partecipanti e gli organizzatori per questo importante appuntamento – conclude Tesei – che siamo stati ben orgogliosi di ospitare in Umbria e che fornirà sicuramente elementi a favore di una sanità sempre più efficiente e vicina a quelle che sono le effettive esigenze dei cittadini”.

“Nelle Marche stiamo ridisegnando la sanità attraverso una riforma epocale di riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale che punta a potenziare l’offerta erogata nelle aree interne e del cratere sismico – dichiara il Vice Presidente della Giunta e Assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini Nel Piano Socio Sanitario regionale abbiamo definito i punti cardine di questa grande riforma: prevenzione, assistenza diffusa, digitalizzazione e modernizzazione del sistema. La sfida è quella di garantire eccellenza e prossimità anche nei territori interni dove si concentra maggiormente la popolazione anziana, più bisognosa di presa in carico per fragilità e cronicità. Per superare la carenza di medici, che proprio nelle aree interne è maggiormente accentuata, abbiamo introdotto misure incentivanti l’insediamento di ambulatori di Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera Scelta, e stretto accordi con numerose Facoltà Universitarie per coprire le specializzazioni carenti negli ospedali. Grazie alle risorse messe a disposizione dal Ministero della Salute, che per la prima volta dopo decenni invece di tagliare ha incrementato i fondi, abbiamo innalzato i tetti di spesa e avviato nuove assunzioni. Con l’incremento delle borse di specializzazione che abbiamo messo in campo – spiega -, a partire dal 2026 avremo i professionisti necessari a coprire i servizi. Attraverso gli investimenti PNRR stiamo costruendo una rete di servizi sanitari di prossimità, con ospedali e case della comunità, che possano raggiungere la popolazione che vive nelle aree più periferiche. Allo stesso scopo abbiamo avviato percorsi di telemedicina, sia domiciliare che ambulatoriale, reti di teleconsulto diagnostico specialistico e di tele visita, che dagli ospedali arrivano fino al domicilio del paziente, e, primi in Italia, stiamo attivando i Punti Salute, ambulatori dove vengono eseguiti esami strumentali, i cui esiti vengono telerefertati (un modello innovativo con il quale riusciamo a raggiungere anche i cittadini delle aree più remote) e sperimentando l’intero protocollo della farmacia dei servizi. Il nostro obiettivo è quello di concretizzare un sistema sanitario più efficiente, equo e più vicino alle persone”.

Un’analisi approfondita della situazione umbra è stata fatta da Luca Coletto, assessore alla Salute e alle Politiche Sociali della Regione Umbria, nel corso del suo intervento. “L’Umbria ha 92 Comuni e circa la metà sono aree interne – ha detto – a cui abbiamo dedicato 10 ospedali di comunità, delle Cot (Centrali operative territoriali, ndr) e delle case di comunità specifiche. Rappresentano una delle maggiori criticità della regione che ha una bassissima intensità abitativa in queste aree: parliamo di 13 abitanti a chilometro quadrato in Valnerina contro i 343 abitanti del Perugino. Si capisce bene che ci sono delle difficoltà enormi a rendere le stesse prestazioni sanitarie sia territoriali che ospedaliere in Valnerina rispetto alla zona altamente abitata come il Perugino. Si confronta con questa situazione la nuova programmazione dell’Umbria che ha bisogno che, anche a livello nazionale, si tenga conto dell’anzianità della popolazione, considerando che l’anziano consuma circa l’80% delle risorse contro il 20% dei giovani. La nostra popolazione, peraltro, dalla statistica tenderà ad aumentare come anzianità e di conseguenza la programmazione sta tenendo conto di queste situazioni con particolare attenzione alle aree interne”.