54° QUADERNO ANCI “REGOLAMENTO PER GLI INCENTIVI ALLE FUNZIONI TECNICHE DOPO IL CORRETTIVO APPALTI”

Uno strumento di assistenza tecnica e supporto a Comuni e Città Metropolitane rispetto all’applicazione delle nuove disposizioni sugli incentivi delle funzioni tecniche. Chiude il Quaderno il consueto schema/facsimile di atto regolamentare da adattare alle specifiche realtà organizzative dell’ente

Il decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 ha apportato correzioni e integrazioni al Codice degli appalti ritenute necessarie a seguito della prima applicazione del nuovo Codice.
Il nuovo Quaderno Anci n° 54 “Regolamento per gli incentivi alle funzioni tecniche dopo il correttivo appalti” rappresenta dunque uno strumento di assistenza tecnica e supporto a Comuni e Città Metropolitane rispetto all’applicazione delle nuove disposizioni sugli incentivi delle funzioni tecniche. Il testo tiene conto anche delle circolari e pareri del MIT, di ANAC e delle Corti dei Conti, intervenuti a decorrere dall’entrata in vigore del nuovo codice appalti nel luglio 2023 ad oggi.
Chiude il Quaderno il consueto schema/facsimile di atto regolamentare da adattare alle specifiche realtà organizzative dell’ente.

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DESERTIFICAZIONE BANCARIA: IL PRESIDENTE GORI CHIEDE UN TAVOLO TECNICO ALLA REGIONE

Il presidente di Anci Umbria lancia un appello a tutela soprattutto dei Piccoli Comuni

Perugia, 10 febbraio 2025 – “Anci Umbria denuncia da anni il pericoloso fenomeno della desertificazione dei servizi nei piccoli Comuni della regione e gli ultimi dati messi a disposizione da Banca d’Italia e Istat, in merito alle chiusure bancarie, confermano questo trend preoccupante. Al 31 dicembre 2024, sono 32, circa un terzo del totale, i Comuni umbri rimasti senza sportelli bancari, con un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente.

Per questo, come Anci Umbria, chiediamo alla Regione Umbria l’istituzione di un tavolo tecnico per limitare il più possibile questa situazione e individuare soluzioni alternative in grado di invertire il trend. Queste misure dovranno essere condivise e supportate da tutti i livelli istituzionali.

Non si tratta esclusivamente di desertificazione bancaria, postale o di altri servizi essenziali per la vivibilità dei territori marginali, considerando che l’Umbria è sempre più caratterizzata da aree interne, ma di una questione più ampia: prendersi cura della nostra Comunità Regionale, senza distinzioni di ordine demografico o di luogo di residenza. Credo che sia giunto il momento di cercare concretamente una soluzione al problema che riguarda cittadini e imprese che, con tenacia, provano a resistere, soprattutto nei territori marginali e fragili, nonostante un’economia e una società in rapido cambiamento. Serve un approccio pratico e non ideologico, che non guardi esclusivamente all’aspetto economico e aziendale, ma anche a quello sociale”.

È quanto dichiara Federico Gori, presidente di Anci Umbria, in merito ai dati pubblicati dall’Osservatorio della desertificazione bancaria di First Cisl, basati sulle rilevazioni di Banca d’Italia e Istat.




IMMIGRAZIONE: PREFETTURA DI PERUGIA E ANCI UMBRIA PER SOSTEGNO A ACCOGLIENZA E IMMIGRAZIONE

Presentato il progetto Fami-Iris (Informazione per il rafforzamento e l’integrazione dei servizi per l’accoglienza) ed insediato il tavolo tecnico per la gestione delle vulnerabilità dei migranti

Perugia, 06 febbraio 2025 – Alla presenza di innumerevoli rappresentanti dei servizi e delle istituzioni locali, martedì 4 febbraio presso la sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia, è stato presentato il progetto Iris (Informazione per il rafforzamento e l’integrazione dei servizi per l’accoglienza). È finanziato con il Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione 2021-2027 (Fami) e sarà attuato dalla Prefettura di Perugia (in qualità di capofila) in partenariato con Anci Umbria e con il supporto della Regione dell’Umbria, della Prefettura di Terni e della Questura di Perugia.

Il progetto, della durata di 18 mesi, raccoglie le indicazioni e prospettive raccolte nel corso dell’ultimo anno di lavoro integrato, svolto in seno al Copai (Coordinamento provinciale per l’accoglienza e l’integrazione), nato all’interno delle attività del Consiglio territoriale per l’immigrazione di Perugia. Con questo progetto si intende migliorare la funzione di indirizzo e di orientamento dei processi di governance migratoria territoriale in uno spirito di programmazione partecipata e condivisa. È destinato a 150 operatori pubblici e privati (100 pubblici e 50 privati) che operano a vari livelli nei servizi pubblici territoriali rivolti all’utenza straniera (Comuni, Prefetture, Questure, Aziende sanitarie e Azienda ospedaliera) e del terzo settore impegnato nella prima e seconda accoglienza (Cas – Centri di accoglienza straordinaria e Sai – Sistema di accoglienza e integrazione).

Tra le azioni principali di governance territoriale previste dal progetto ci sono: l’armonizzazione delle attività di accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, il rafforzamento della capacità operativa degli uffici e degli operatori pubblici e privati; azioni di mediazione culturale-linguistica a supporto delle attività di monitoraggio dei centri di accoglienza-gestione del conflitti-supporto alla presa in carico dei vulnerabili, percorsi di studio e sviluppo di nuovi e più efficaci protocolli  volti a standardizzare procedure. In seno al Copai, grazie al supporto che il progetto svolgerà, saranno attivati tavoli specifici sulle principali criticità rilevate nei processi di gestione dei flussi migratori: minori stranieri non accompagnati-emergenza abitativa-mappatura dei servizi (con particolare riferimento a quelli di prossimità), maggiore raccordo tra la prima e seconda accoglienza. Sarà inoltre potenziato il sito “Rifugiati in Umbria” per disseminare la conoscenza sui progetti attivi, risultati conseguiti e aspetti informativi quantitativi e qualitativi aggiornati.

Nel corso della riunione, inoltre, si è insediato il tavolo tecnico provinciale per la gestione dei vulnerabilità che si occuperà dei sistemi di rilevazione e presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità in arrivo sul territorio ed inserite nel sistema di protezione e di accoglienza. Il tavolo vede la partecipazione di tecnici e responsabili dei servizi sociali dei Comuni e sanitari della Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2, dell’Azienda ospedaliera di Perugia, della Commissione richiedente protezione, dell’ufficio Immigrazione della Questura e della Prefettura, dei servizi antitratta, di Anci Umbria, della Regione e degli enti gestori dei centri di accoglienza del territorio.




SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: OPEN DAY ANCI UMBRIA 3 E 5 FEBBRAIO

Sono in programma lunedì 3 e mercoledì 5 febbraio. Previsti open day anche in altri Comuni della regione. Il bando resterà aperto fino al 18 febbraio 2025 (ore 14)

Perugia, 30 gennaio 2025 Lunedì 3 e mercoledì 5 febbraio, dalle ore 9 alle 15, presso la nuova sede Anci Umbria, in via Palermo 86/A a Perugia, sono in programma due open day del Servizio Civile Universale. Gli operatori locali di progetto saranno a disposizione di coloro che vogliono visitare gli uffici dell’Associazione, avere informazioni in merito ai progetti del bando e sul network di Anci Umbria.

Tra i Comuni che hanno aderito, sono ancora in programmazione gli open day di: Campello sul Clitunno (in programma lunedì 3 e martedì 4 presso la sede del Museo etnografico della civiltà contadina), Gualdo Tadino (giovedì 6 presso il palazzo comunale), Gubbio (tutti i giorni feriali fino a venerdì 7, presso l’ufficio Informagiovani), Montefalco (tutti i giorni feriali fino a venerdì 7, presso la biblioteca comunale), Orvieto (tutti i giorni feriali fino a giovedì 6, presso la sala operativa della protezione civile; il 6 presso la nuova biblioteca pubblica Luigi Fumi), Perugia (lunedì 3 presso la biblioteca Augusta; martedì 4 e mercoledì 5 presso le biblioteche degli Arconi, Sandro Penna e degli Armeni; martedì 4 presso palazzo Grossi), Porano (mercoledì 5 presso sede comunale), Terni (sabato 1 presso la sede del Municipio, domenica 2 presso gli uffici Municipio dislocati di via Roma 36).

Si ricorda che il bando scadrà alle ore 14 del 18 febbraio 2025 (le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità on line https://domandaonline.serviziocivile.it). Sono 158 i posti disponibili – di cui 13 per volontari con disabilità e 4 per volontari con basso reddito – che saranno dislocati in 40 sedi diverse tra Comuni ed Enti locali.

Ulteriori informazioni sul bando sono disponibili nel sito di Anci Umbria al link: https://anci.umbria.it/pubblicato-il-bando-del-servizio-civile-2025-scadenza-18-febbraio/.




GIUBILEO 2025: AL VIA IL COORDINAMENTO PER LE CELEBRAZIONI FRANCESCANE IN UMBRIA

Perugia 24 gennaio 2025 – Si è svolto ieri a Palazzo Chigi un importante tavolo di coordinamento, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, dedicato al Giubileo della Chiesa cattolica 2025 e alle celebrazioni francescane che coinvolgeranno la nostra regione.
Un’occasione significativa che ha visto la partecipazione di ANCI Umbria, rappresentata dal presidente Federico Gori e dal segretario generale Silvio Ranieri, a testimonianza dell’impegno dei Comuni umbri nella valorizzazione di questo evento straordinario.
 
Il Giubileo si intreccerà con ricorrenze di grande rilievo per l’Umbria, tra cui:
• 800 anni del Cantico delle Creature (2025)
• 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi (2026)
• Canonizzazione di Carlo Acutis, che avverrà il prossimo 27 aprile ad Assisi.
 
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza di questa occasione per promuovere il territorio, già al centro di un crescente interesse turistico e spirituale.
Tra i partecipanti alla riunione, oltre ai rappresentanti del Governo e della Chiesa, anche i sindaci di Perugia e Terni, il vicesindaco di Assisi, e il Commissario straordinario per il Giubileo.
A questa prima riunione seguirà un tavolo operativo, con l’obiettivo di pianificare le iniziative che vedranno l’Umbria protagonista di un evento di portata internazionale.
 
 
 
 
 
 



A ROMA LA PRIMA RIUNIONE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA DI ANCI NAZIONALE

FERDINANDI: “AL PRIMO POSTO IL CONTRASTO ALLE FRAGILITÀ SOCIALI ED ECONOMICHE” 

Si è tenuta ieri a Roma la prima riunione dell’Ufficio di Presidenza di Anci Nazionale alla presenza del coordinamento dei delegati nelle diverse materie di interesse dell’Associazione. Nel corso dell’incontro, la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi è intervenuta in qualità di responsabile nazionale sui temi delle pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, sottolineando quanto sia davvero importante, non più rinviabile, avviare una nuova fase che permetta ai comuni, che per primi e maggiormente toccano la pelle delle persone e hanno la possibilità di intervenire nel modificare le azioni dei cittadini e delle cittadine, di essere pionieri di una rivoluzione di sguardi. “È il percorso che, insieme al Presidente Manfredi, intendiamo compiere per essere maggiormente attrezzati a rispondere concretamente alle grandi sfide alle quali le amministrazioni sono chiamate a dare risposte, in un momento così segnato da fragilità sociali ed economiche sempre più diffuse”. 

“Per costruire città più coese, le deleghe all’inclusione sono fondamentali: non si possono avere città integre se non ci prendiamo cura per primi dei margini e degli ultimi e per questo motivo iniziare a strutturare le risposte sulle esigenze dei più fragili, tra i quali ci siamo anche noi donne, segna il primo passo concreto per avere città non solo più belle, ma soprattutto più sicure”.

“Il femminicidio di Gualdo Tadino, il primo di questo nuovo anno – ha ricordato Ferdinandi – ci ribadisce che la violenza contro le donne non è un fatto privato, né rappresenta mai un episodio isolato. È il risultato di un sistema fatto di pregiudizi, sopraffazione e anche di esclusione delle donne dalla vita pubblica. È radicata nei nostri modelli culturali e per combatterla serve un cambiamento profondo, un ribaltamento di prospettiva”. 

“L’impegno con Anci – prosegue – è fondamentale per amplificare la nostra voce e affermare insieme ad altri enti locali la necessità di disporre di maggiori risorse anche nel contrasto alla violenza di genere, affinché l’accesso a strumenti come ad esempio quello del ‘Reddito di Libertà’ venga semplificato. Inoltre, sarà prioritario lavorare alla rete dei servizi antiviolenza, ancora troppo disomogenea, e rafforzare i percorsi di accompagnamento per aiutare le donne a ritrovare autonomia e dignità, sia nella società che nel mondo del lavoro”. 

“Come delegata nazionale – conclude la prima cittadina di Perugia – mi batterò affinché il Governo si impegni a sostenere maggiormente i Comuni nella loro azione di supporto orientato verso la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, promuovendo servizi e rendendoli maggiormente accessibili a tutti e tutte: abbiamo il dovere di costruire politiche in difesa dei territori, delle comunità e soprattutto delle persone e sarà una mia priorità farlo con tutta la passione e la determinazione che meritano”.

Comunicato stampa del Comune di Perugia 

 




SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: 158 POSTI DISPONIBILI IN 40 COMUNI DEL CIRCUITO ANCI UMBRIA

Il bando resterà aperto fino al 18 febbraio 2025. Domande online

Perugia, 3 gennaio 2025 Sono 158 le posizioni aperte – di cui 13 per volontari con disabilità e 4 per volontari con basso reddito – con il nuovo bando del Servizio civile universale, che dovranno collaborare nei 10 progetti diversi del network di Anci Umbria. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità on line (https://domandaonline.serviziocivile.it) entro e non oltre le ore 14,00 del 18 febbraio 2025. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.

Svolgere il Servizio civile con Anci Umbria significa vedere la macchina amministrativa da una prospettiva interessante e privilegiata; permetterà ai volontari di dedicare alcuni mesi per approfondire i temi della cittadinanza e della partecipazione alla vita della propria comunità. Sarà un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale legata a progetti culturali, sociali ed economici.

Inoltre, per i giovani che partecipano al servizio civile per la sua intera durata è previsto: la riserva di una quota del 15% nei concorsi pubblici; la valutazione dell’esperienza nei concorsi pubblici con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso la Pubblica Amministrazione e può valere come titolo di preferenza; il riconoscimento del servizio ai fini del trattamento previdenziale (riscattabile); un periodo di tutoraggio (di 1, 2 o 3 mesi) per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro o un periodo da uno a tre mesi in uno dei paesi dell’Unione Europea.

Il bando è rivolto a ragazzi e ragazze che abbiano tra i 18 e i 28 anni compiuti, in possesso della cittadinanza italiana. 

Tutti i progetti hanno una durata di 12 mesi con un orario settimanale di 25 ore. Prevedono la certificazione o attestazione delle competenze e un percorso di orientamento al lavoro. Ai volontari è riconosciuto un contributo economico mensile pari a euro 507,30 e l’attestato di fine servizio.

Dei 158 posti a disposizione, 7 saranno riservati ad Anci Umbria mentre gli altri saranno dislocati in altri 40 Comuni/Enti: Allerona (2), Alviano (1), Amelia (2), Baschi (2), Bastia Umbra (3), Campello sul Clitunno (2), Castel Giorgio (1), Castel Ritaldi (3), Castel Viscardo (2), Costacciaro (2), Fabro (2), Ficulle (1), Foligno (4), Fossato di Vico (2), Giano dell’Umbria (3), Gualdo Tadino (4), Guardea (2), Gubbio (18), Lisciano Niccone (2), Lugnano in Teverina (2), Magione (1), Monte Castello di Vibio (2), Monte Santa Maria Tiberina (1), Montecchio (2), Montefalco (1), Montone (1), Nocera Umbra (2), Orvieto (8), Paciano (2), Parrano (2), Penna in Teverina (2), Perugia (10), Porano (1), Scheggia e Pascelupo (1), Sigillo (1), Spello (2), Spoleto (23), Terni (20), Trevi (2), Valfabbrica (3), Valtopina (2), Prefettura di Perugia (2).




EMERGENZA CASE POPOLARI, GORI: “È FONDAMENTALE CHE IL DIRITTO ALLA CASA TORNI AD ESSERE ACCESSIBILE A TUTTI”

In Umbria – secondo i dati di Unimpresa – sono 4.270 i nuclei familiari in attesa di un alloggio popolare

Perugia, 13 dicembre 2024 “In Umbria sono 4.270 i nuclei familiari in attesa di un alloggio popolare, pari all’1,3% del totale nazionale (319mila casi, ndr), con un’incidenza di 11,3 richieste inevase ogni mille famiglie. Si tratta di un dato allarmante, soprattutto se pensiamo che nella nostra regione vivono meno di 900mila persone, che rischia di crescere a causa di anni di assenza di politiche per la casa strutturate e concrete”. È quanto dichiarato da Federico Gori, presidente di Anci Umbria, citando i recenti dati pubblicati da Unimpresa e ricordando la manifestazione che si è tenuta ieri a Roma sull’emergenza alloggi.

 “È fondamentale – prosegue – che il diritto alla casa torni ad essere accessibile a tutti: alle giovani coppie, ai lavoratori, alle famiglie e agli studenti. Soprattutto in un momento come questo in cui, soprattutto nelle aree urbane, il diritto ad un alloggio non risulta garantito. Questo tema va posto al centro dell’agenda politica, a partire dal rifinanziamento del Fondo affitti e morosità incolpevole, perché è cruciale per la coesione sociale ed economica del Paese”. Gori concorda in pieno sulla volontà di Anci, in particolar modo quello di Sara Funaro, delegata Anci alle Politiche abitative e sindaca di Firenze, di costruire un dialogo con tutte le parti in causa per raggiungere tale obiettivo.




ADEGUAMENTO CONTRATTI COOP SOCIALI: ANCI UMBRIA AL LAVORO PER DEFINIRE L’ITER PROCEDURALE

Federico Gori: “Ne riconosciamo l’importanza e costituiremo un tavolo tecnico”

Perugia, 12 dicembre 2024 – “Il comparto delle cooperative sociali svolge un’attività sinergica con le nostre amministrazioni e sostiene, con il lavoro dei propri dipendenti, i servizi che richiedono le nostre comunità. Consapevole di questo, Anci Umbria si sta rapportando con le altre Anci regionali e con l’Associazione nazionale proprio per cercare di dare uniformità di applicazione alle richieste di adeguamento ed individuare un percorso comune a una situazione condivisa, così da dare risposte consone al mondo cooperativo. A tale fine l’Associazione dei Comuni umbri ha previsto la costituzione di un tavolo tecnico composto da personale Anci e rappresentanti delle amministrazioni per approfondire la tematica ai fini della migliore soluzione”, così Federico Gori, presidente di Anci Umbria, in merito alla richiesta di adeguamento economico delle tariffe come previsto dal recente rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle cooperative sociali.

“I Comuni umbri – sottolinea Gori – sono sensibili alle istanze del mondo delle cooperative sociali, con le quali quotidianamente si interfacciano per finalità condivise rispetto ai servizi ai cittadini, principalmente nel settore del welfare e dell’assistenza, ma non solo. Il lavoro delle cooperative sociali è prezioso e indispensabile per i Comuni che, senza questo supporto, vedrebbero fortemente ridimensionata la possibilità di erogare prestazioni ai cittadini. Le amministrazioni sono, dunque, ben consapevoli della necessità di rispondere in maniera congrua alle richieste di adeguamento. Queste decisioni implicano anche una riflessione etica, che pone al centro l’importanza di garantire condizioni di lavoro dignitose e riconoscere il valore del ruolo sociale svolto dalle cooperative, fondamentali per il benessere delle comunità. D’altra parte, i Comuni – conclude Gori – devono trovare le giuste modalità di intervento e avere modo di riequilibrare la parte economica senza incorrere in eventuali sanzioni o creare altro tipo di criticità all’interno dei propri bilanci, soprattutto per quanto riguarda i contratti più recentemente stipulati”.




IL COMUNE DI SAN GIUSTINO RIENTRA IN ANCI UMBRIA DOPO 10 ANNI DI ASSENZA

Nell’anno in cui Anci Umbria ha celebrato i 50 anni ritornano ad essere associati il 100% dei Comuni umbri

Federico Gori: “È un segnale di grande consapevolezza sull’importanza di fare rete”

Perugia, 06 dicembre 2024 – “Il rientro di San Giustino in Anci, dopo circa 10 anni di assenza e per ragioni non legate all’operato di Anci Umbria, è un segnale di grande consapevolezza sull’importanza di fare rete. Questa scelta non solo rafforza la rappresentatività dell’Associazione, ma dimostra che lavorare insieme e condividere percorsi comuni è fondamentale per rispondere alle esigenze delle nostre comunità. Ringrazio il sindaco Stefano Veschi per il suo impegno e per aver creduto nel valore della nostra associazione”, così Federico Gori, presidente di Anci Umbria e sindaco di Montecchio, sottolineando la grande rilevanza della notizia per l’intera Regione Umbria, che ora vede tutti i suoi Comuni nuovamente rappresentati nell’Associazione, rafforzando la capacità di fare rete e di agire collettivamente per il bene dei territori.

Il rientro del Comune di San Giustino è stato deliberato nella seduta di Giunta di giovedì 5 dicembre 2024. “Ci attendono sfide importanti e riteniamo che stare all’interno dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani sia fondamentale per rappresentare le istanze che il nostro territorio intende esprimere. I Comuni sono il primo presidio di democrazia del nostro Paese ed è solo stando insieme che riusciremo a riaffermare la centralità del ruolo dei Comuni stessi. La nostra interlocuzione con le varie Pubbliche Amministrazioni è costante e quotidiana e l’essere all’interno dell’Associazione che ha come obiettivo fondante proprio l’agevolare questo dialogo da forza al lavoro che siamo chiamati a svolgere”. Ha dichiarato anche il sindaco Stefano Veschi.

Con il ritorno di San Giustino, Anci Umbria celebra un momento significativo che testimonia il ruolo cruciale dell’Associazione come luogo di dialogo, confronto e supporto per i Comuni, veri e propri presidi di democrazia e protagonisti dello sviluppo locale. Ad oggi in Anci Umbria, nell’anno in cui sono stati celebrati i 50 anni di attività, sono associati il 100% dei Comuni umbri.

Benvenuto San Giustino, insieme siamo più forti!




AL VIA OGGI I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE E DIGITALE

Anci Umbria, al via il nuovo Servizio civile ambientale e digitale

48 sono i giovani e le giovani inserite tramite il network di Anci Umbria in due progetti che coinvolgono circa 20 Comuni umbri

Perugia, 04 dicembre 2024 – Si chiamano Luca, Alfonso, Arianna, Carmelina e Larisa: sono i nomi dei ragazzi e delle ragazze che da oggi (mercoledì 4 dicembre) hanno cominciato in Anci Umbria il servizio civile digitale e ambientale. In tutto sono 48 i giovani (30 nel digitale e 18 nell’ambientale) – selezionati tramite il bando emesso nei mesi scorsi dal network di Anci Umbria – che sono stati inseriti nei Comuni umbri che ne hanno fatto richiesta. Il servizio avrà una durata di 12 mesi, prevede una certificazione delle competenze e un percorso di tutoraggio. Ai volontari sarà riconosciuto un contributo economico mensile pari a euro 507,30 e l’attestato di fine servizio. Inoltre, per i giovani che partecipano al servizio civile per la sua intera durata è prevista la riserva di posti nei concorsi pubblici.

Cinque sono i Comuni umbri che sono coinvolti nel servizio civile ambientale con il progetto “Green Education: i Comuni in prima linea”: Baschi (1 posto), Monte Santa Maria Tiberina (1), Montecchio (1), Parrano (1) e Terni (12 posti). A questi vanno aggiunte le due posizioni inserite nella sede di Anci Umbria (con Arianna e Alfonso).

Per il servizio civile per “Comuni digitali in Umbria” sono state 14 le Amministrazioni che hanno fatto richiesta dei volontari: Allerona (1), Amelia (1), Bastia Umbra (1), Castel Giorgio (1), Castel Viscardo (1), Ficulle (1), Giano dell’Umbria (1), Gubbio (2), Orvieto (1), Penna in Teverina (1), Perugia (2), Terni (11), Torgiano (1), Valtopina (2). Anche in questo caso tre posizioni sono state attivate per la sede di Anci Umbria (con Luca, Carmelina e Larisa).




53° QUADERNO OPERATIVO ANCI – VERIFICA PERIODICA SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Il volume contiene un pratico schema di relazione prevista dalla disciplina in oggetto, con indirizzi e conclusioni operative utili all’orientamento sui contenuti, anche finanziari, che la ricognizione di fine anno sui servizi pubblici locali a rilevanza economica dovrà contenere. Scarica il Quaderno

 
 

Pubblichiamo il Quaderno operativo Anci su“Verifica periodica sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali di cui all’articolo 30 del D. lgs. n. 201/2022”.
È passato un anno dalla prima attuazione dell’adempimento previsto dall’articolo 30 del D. lgs. n. 201/2022, recante “Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”, che riguarda i Comuni o eventuali loro forme associative con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, le Città metropolitane, le Province e gli altri enti competenti, e che deve essere posto in essere entro il 31 dicembre di ogni anno.
Al fine di offrire un quadro giuridico quanto più possibile esaustivo e puntuale sul tema, si è ritenuto opportuno aggiornare il Quaderno operativo, che già nella sua prima edizione voleva affrontare gli aspetti giuridici e pratici della Relazione de qua, ma che oggi viene arricchito grazie alle informazioni che nascono dall’esperienza sul campo dei Comuni interessati e dai pareri espressi da ACGM, a partire dall’AS1999 – Ricognizione SPL 2023, datato 17 giugno 2024.
Il Quaderno Operativo, nell’ottica di offrire strumenti e supporti tecnici ad operatori ed amministratori locali, oltre alla disamina della normativa sull’adempimento in oggetto e alle interpretazioni utili alla sua attuazione, contiene, inoltre, anche un pratico schema di relazione prevista dalla disciplina in oggetto, con indirizzi e conclusioni operative utili all’orientamento sui contenuti, anche finanziari, che la ricognizione di fine anno sui servizi pubblici locali a rilevanza economica dovrà contenere.

Leggi l’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore  “Servizi locali, ricognizione obbligata
solo quando il controllo è effettivo”

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