L’iniziativa di Confservizi Centro Italia, patrocinata da Anci Umbria, rilancia il ruolo del RUP tra formazione, efficienza e nuove opportunità per le utility umbre
Perugia, 17 aprile 2026 – Un confronto tecnico ad alta intensità normativa e operativa ha caratterizzato l’incontro “Il Codice dei contratti pubblici: riflessioni per un approccio concreto”, promosso giovedì 16 aprile da Confservizi Centro Italia presso la sala Falcone – Borsellino del palazzo della Provincia di Perugia. L’iniziativa, patrocinata da Anci Umbria e realizzata con la collaborazione di Fonservizi e Confservizi Forma, ha registrato una partecipazione qualificata di dirigenti, Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e operatori del sistema dei servizi pubblici locali, confermandosi come momento di approfondimento su uno dei temi più sensibili per la gestione amministrativa degli enti e delle utility.
Al centro dei lavori, l’evoluzione del ruolo del RUP, sempre più assimilato alla figura del project manager pubblico, e l’applicazione del principio del risultato nelle diverse fasi del ciclo di vita dei contratti. Tra gli interventi, quelli di rappresentanti istituzionali e tecnici di primo piano: dal Comune di Perugia alla Regione Umbria, fino al sistema dei fondi interprofessionali, con un focus anche sulle opportunità di finanziamento e sugli affidamenti sotto soglia.Particolare attenzione è stata dedicata alle prassi operative introdotte dal nuovo bando tipo ANAC, con l’obiettivo di tradurre il quadro normativo in strumenti concreti per le stazioni appaltanti.
L’appuntamento si inserisce in una fase di profonda trasformazione per Confservizi Centro Italia, avviata ufficialmente il 18 dicembre 2024 con l’approvazione del nuovo Statuto da parte dell’Assemblea dei soci, che ha sancito il cambio di denominazione da Confservizi Marche e l’estensione della competenza territoriale anche all’Umbria. Una scelta strategica che risponde a un vuoto di rappresentanza nel territorio: in Umbria, infatti, non esisteva fino ad oggi un soggetto associativo analogo in grado di rappresentare in modo unitario le imprese e gli enti che gestiscono i servizi pubblici locali – rifiuti, idrico, energia, trasporti e farmacie – indipendentemente dalla loro natura giuridica. L’obiettivo dichiarato delle iniziative umbre è duplice: rafforzare la rappresentanza del comparto e offrire strumenti operativi concreti alle aziende del territorio, favorendone l’adesione al sistema associativo.
Nel corso dell’incontro, il presidente di Confservizi Centro Italia, Antonio Gitto, ha sottolineato il valore strategico della nuova fase associativa. “L’estensione della nostra presenza all’Umbria – ha dichiarato Gitto – non è un semplice ampliamento territoriale, ma un passaggio strutturale. Il nostro obiettivo è costruire una massa critica di imprese e gestori dei servizi pubblici locali in grado di incidere in modo più efficace sui processi decisionali, rafforzando il dialogo istituzionale e la capacità di rappresentanza. Solo attraverso un sistema coeso possiamo affrontare con strumenti adeguati le sfide di settori complessi e regolati come rifiuti, idrico, energia e trasporti”.
Ha portato i saluti iniziali, collegandosi da remoto, anche Andrea Sisti, presidente Auri Umbria e membro del consiglio direttivo di Anci Umbria, mentre lo hanno fatto in presenza Marco Pierini, vicesindaco di Perugia, e Mario D’Angelo, direttore di Fonservizi.
Tra gli interventi quelli di Manuela De Santis, responsabile Area comunicazione e avvisi pubblici Fonservizi, che ha parlato delle “Opportunità di finanziamenti con l’avviso 01-2026”; Laura Cesarini, vice segretario generale e dirigente area Affari generali del Comune di Perugia, intervenuta su “Il ruolo del RUP come project manager e il principio di risultato nelle varie fasi del ciclo di vita dei contratti”; e Matteo Pasquali, dirigente del Servizio provveditorato, gare e contratti della Regione Umbria, “Il RUP nel sotto soglia e negli affidamenti di cui all’art. 76”.
Nel solco della nuova mission, Confservizi Centro Italia ha ribadito il pacchetto di servizi rivolti agli associati: rassegna stampa specializzata, formazione continua (con particolare focus sugli appalti), supporto alla partecipazione a fondi interprofessionali e attività di consulenza normativa su trasparenza, regolazione ARERA e servizi pubblici locali. L’iniziativa si inserisce in un percorso di consolidamento della presenza dell’associazione in Umbria, volto a rafforzare il dialogo tra istituzioni, enti gestori e imprese dei servizi pubblici locali, in una logica di maggiore efficienza, competenza e rappresentanza.





