AD ASSISI IL PRIMO FESTIVAL NAZIONALE DELL’AMMINISTRAZIONE CONDIVISA DEI BENI COMUNI – 27/29 MARZO

Il primo festival dei patti di collaborazione e dell’Amministrazione condivisa si propone di raccontare l’Italia in un contesto globale segnato da pandemia, guerre, crisi climatica, disuguaglianze e rapida innovazione tecnologica, con una crescente consapevolezza dei limiti di un modello basato sulla crescita economica illimitata. In questo scenario, a partire dal 2014, è cresciuta in Italia l’Amministrazione condivisa, un nuovo modello culturale, politico e amministrativo nato per rispondere alle sfide sociali. Questo approccio, basato sui patti di collaborazione, indica una via che, nonostante le difficoltà, utilizza la fiducia per ricostruire i rapporti tra cittadini e istituzioni, promuovere la solidarietà e migliorare la vita quotidiana, mobilitando le energie delle comunità.

L’evento di tre giornate aperte dalla presidente della Giunta regionale Stefania Proietti, è promosso dal Comune di Assisi, Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà, e Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia, e patrocinato anche da Anci Umbria, vedrà partecipare numerosi ospiti ed esperti qualificati che interverranno sul tema delle politiche di partecipazione e la gestione dei beni comuni.

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#Curoibenicomuni: inviaci foto e progetti

#Curoibenicomuni, storie di collaborazione tra cittadini e Comuni.

 

Ai nastri di partenza la campagna #Curoibenicomuni per raccontare sui canali social di Anci (Instagram e Facebook) le esperienze, le storie di collaborazione tra cittadini e Comuni nell’ottica dell’amministrazione condivisa per la cura dei beni comuni. Nel corso degli anni, è cresciuto sempre di più il numero di Comuni che ha scelto di adottare un Regolamento ad hoc sulla gestione condivisa dei beni comuni urbani come anche la sottoscrizione dei cosiddetti “patti di collaborazione” con i cittadini, singoli o associati, attraverso cui si stabiliscono i termini della collaborazione per la cura di uno spazio comune, come ad esempio un edificio abbandonato, o la manutenzione di un parco o ancora la gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata che vengono restituiti alla comunità con nuove funzioni e servizi.
Per partecipare alla campagna i Comuni possono scrivere all’indirizzo sito@anci.it inviando foto (una selezione di 5/6 con una risoluzione di almeno 1080×1080 pixel) e una breve descrizione (venti righe al massimo) del progetto che vede il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva dei cittadini entro venerdì 5 marzo. I Comuni possono indicare nella mail anche i propri riferimenti social. La redazione selezionerà i materiali che saranno pubblicati sugli account social dell’Anci.